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Stupro Rimini, preso anche il quarto del branco

CRONACA
Stupro Rimini, preso anche il quarto del branco

E' stato catturato dalla polizia il quarto presunto componente del branco responsabile dello stupro a Rimini di una turista polacca e una transessuale. Ne dà notizia la polizia su Twitter. Si tratta di un maggiorenne che stava per fuggire in treno.

Guerlin Butungu, congolese di 20 anni, è stato prima portato in Questura a Rimini dopo essere stato arrestato nella stazione ferroviaria della cittadina romagnola e poi in carcere. E' considerato dagli inquirenti il capobranco.

Ieri due fratelli marocchini minorenni si erano presentati in commissariato e avevano confessato, mentre un terzo giovane era stato arrestato poco dopo.

Il 20enne era sbarcato nel 2015 a Lampedusa. Il ragazzo, che aveva ottenuto poi il permesso per motivi umanitari, era residente a Cagli (Pesaro Urbino). Ha provato a negare la sua identità e il suo nome quando è stato fermato, ma aveva addosso il cellulare già localizzato. Aveva con sé anche alcune valigie ed era diretto a Nord.

"Non lo ricordo, da noi arrivano tanti migranti nelle strutture gestite dalla cooperativa. C'è una difficoltà per noi sindaci, come da tempo diciamo, a integrare questi ragazzi" ha detto all'Adnkronos Alberto Alessandri, sindaco di Cagli, dove, in una struttura gestita da una cooperativa, è stato per un periodo accolto il 20enne congolese.

"Al momento noi ospitiamo nel nostro territorio 50 migranti", ha aggiunto il sindaco spiegando però che spesso la permanenza è breve perché magari "alcuni se ne vanno, altri arrivano". "In questo modo è difficile aiutarli nell'integrazione", ha concluso il primo cittadino.

"E' molto sollevata e adesso ha voglia di andare avanti" ha riferito l'avvocato Enrico Graziosi che ha parlato oggi con la sua assistita, la transessuale peruviana vittima del branco di Rimini, dopo il fermo del quarto presunto componente della banda che ha abusato di lei e di una turista polacca. "E' molto sollevata del fatto che siano stati presi tutti e quattro - racconta il legale all'Adnkronos - Finché erano solo due i fermati aveva ancora paura. Dimenticare sarà impossibile, ma adesso ha voglia di andare avanti. E' una donna molto forte, saggia e molto riservata".

La vittima ha sempre detto che i suoi aggressori erano giovani, ma è rimasta comunque molto "turbata" dall'età e dal fatto che alcuni di loro siano addirittura minorenni: "Provava quasi pena, era affranta per aver saputo che erano così giovani e che hanno buttato via un pezzo di vita con questo gesto".

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