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"Lorenzin? La faccio fuori", l'odio dei no-vax su Facebook

CRONACA
Lorenzin? La faccio fuori, l'odio dei no-vax su Facebook

di Marta Repetto

I politici? Tutti "venduti". Lorenzin? "Se succede qualcosa a mio figlio stavolta la faccio fuori". Chi decide di vaccinare i propri figli? "Pecore loro, altro che immunità di gregge". Cosa resta delle pagine no vax a due mesi dall'approvazione dell'obbligo vaccinale, fra vademecum per aggirare la legge, annunci di conferenze sul tema e tanta rabbia. E qualche novità: fra i duri e puri della resistenza ai vaccini cresce l'interesse per Lega Nord, homeschooling e asili alternativi.

Passata la legge, cambiano infatti i problemi che 'mamme e papà informati' devono affrontare. Sui social, nei gruppi di associazioni come ad esempio Comilva e AsSIS o pagine come 'Libertà di vaccini' o 'Un Milione di italiani contro l'obbligo vaccinale' solo per citarne alcune, con la riapertura delle scuole aumenta la preoccupazione sulle conseguenze del decreto insieme alla richiesta spasmodica di informazioni per arginare i danni qualora ci si rifiuti ancora di vaccinare.

Proprio per questo sono tante le richieste di contatti di strutture 'amiche' - asili privati o privati che allestiscono scuole in casa - sparse nelle varie regioni e disposte ad accettare i piccoli non immunizzati senza richiedere alcun tipo di certificato. Diffusi e largamente condivisi anche i vademecum e le liste di consigli ai genitori sul 'cosa fare', redatte dai vari team legali delle associazioni per la libertà di scelta che offrono anche assistenza (qui quello della AsSIS).

Con l'introduzione dell'obbligo cambiano anche i riferimenti politici. Se prima i paladini di free e no vax erano deputati e senatori del M5S ora, a prendere sempre più piede nelle pagine antivacciniste o per la libertà di scelta, è Matteo Salvini: con la promessa di abolire il "liberticida" decreto Lorenzin una volta al governo, il leader del Carroccio è riuscito a conquistare quanti erano rimasti delusi dal Movimento e, soprattutto, dalle dichiarazioni di alcuni suoi illustri esponenti schierati sì contro il decreto, ma pur sempre favorevoli alle vaccinazioni. E' così che il leghista compare più e più volte fra i commenti, condiviso nei post e nei video da tanti utenti che proprio in Salvini - e nel governatore del Veneto Zaia - ripongono ormai le ultime speranze.

Eroe indiscusso - soprattutto dopo aver chiesto chiarezza sulla recente morte per malaria della bimba di 4 anni che, a suo dire, "ha fatto 10 vaccini e poi è morta" -, resta il giudice Ferdinando Imposimato, presente anche all'ultima manifestazione sotto Montecitorio per perorare la causa free vax.

Quello che non cambia è invece il trattamento riservato a Beatrice Lorenzin. Se per la stragrande maggioranza dei commentatori i politici sono tutti "infami, venduti, bastardi, al soldo di Big Pharma", sulla ministra della Salute, oltre agli insulti 'canonici' e alle accuse di essere una "serva delle case farmaceutiche", è possibile trovare qua e là anche delle minacce per nulla velate. Senza tra l'altro che gli admin dei vari gruppi si preoccupino di rimuoverle nonostante la rilevanza penale di alcune.

In un solo post datato 3 agosto ad esempio, pubblicato pochi giorni dopo l'approvazione del decreto, è infatti possibile leggere ancora diversi pesanti commenti contro il ministro, conditi da alcuni avvertimenti: "Vaccinerò i miei figli... sti bastardi hanno vinto - scrive ad esempio mamma Alessandra [...] -. Ma ve lo giuro che se gli succede qualcosa e lo metto per iscritto...stavolta faccio fuori la Lorenzin [...]. Sarà meglio per lei che i miei figli non abbiano reazioni avverse perché potrei uccidere per loro". Uno sfogo isolato? Sembra di no, almeno a giudicare dalle reazioni di altri commentatori, che a mamma Alessandra danno ragione e mettono il like mentre ipotizzano fughe all'estero per mettere al sicuro i bimbi. E si tratta solo di uno dei tanti post liberi di circolare in pagine pubbliche.

In generale, è comunque l'intera categoria del mondo politico a scatenare gli istinti peggiori fra gli iscritti delle pagine. Una categoria contro cui buona parte dei genitori si sente ormai in guerra. Ma se la maggioranza preferisce mantenere lo scontro moderando i commenti, c'è anche qualcuno - deluso dai risultati insoddisfacenti di tante battaglie - che propone soluzioni più drastiche. E' il caso di Giuliano che parla di "violenza contro violenza", che grida "basta manifestazioni pacifiche" e che suggerisce di "prenderli uno alla volta sulla gola e stringere". O di Danilo, che parla di "corde che si spezzano dai dai" e "pugno in bocca ben suonato" che anche qualche medico si sta "beccando" ultimamente, figurarsi deputati e senatori.

Censurate da alcuni, applaudite da altri, le 'teste calde' dei movimenti anti vaccino sono tuttavia una minoranza e almeno finora la violenza rimane prettamente verbale, circoscritta a qualche commento nei gruppi a tema. Ma l'universo social free vax è vario e spesso nascosto: sono tantissime infatti le pagine che richiedono un'iscrizione per essere viste e commentate, e tante fra le pagine pubbliche sono presenti anche nella loro versione privata.

Inconsapevoli della battaglia che si sta conducendo in loro nome, ci sono i bambini. Decine e decine di bimbi che non possono ancora comprendere convinzioni dei genitori e leggi dello Stato, ma ne subiscono loro malgrado le conseguenze: "Mia figlia non vedeva l'ora di tornare all'asilo dai suoi compagni - scrive Lucia - ma non ce l'ho mandata. E' l'unica che è rimasta a casa e adesso piange disperata. Un giorno mi ringrazierà". Undici like e tanti complimenti per mamma Lucia, che poco più sotto ringrazia il gruppo per averle fatto forza e averla invitata a resistere al pianto della bimba: "Grazie a tutti per l'incoraggiamento, stavo quasi per cedere..menomale - aggiunge - che ci siete voi!".

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