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La Nave della Tolleranza approda a Capalbio

CRONACA
La Nave della Tolleranza approda a Capalbio

Il progetto di Ilya ed Emilia Kabakov 'La Nave della Tolleranza' (foto da Facebook 'The ship of tolerance')

Un'installazione artistica itinerante quella della 'Nave della Tolleranza' che dopo essere stata per un mese a Roma, ora si trova a Capalbio, precisamente su una collina di Garavicchio. "Un'opera dal grande significato che viaggia per il mondo e che rimarrà a Capalbio per almeno un mese per poi ripartire per altre mete - ha detto all'Adnkronos, Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio - lasciando però per sempre vivo il suo messaggio e l'impegno nel rispetto della tolleranza, dell'uguaglianza e dell'integrazione".

"Con questo progetto si assumono impegni importanti - ha aggiunto Bellumori - artisti che vogliono insegnare e far comprendere ai nostri bambini e ragazzi gli ideali di fratellanza, solidarietà, la necessità di andare al di là delle razze e delle religioni: un messaggio importante. Le vele disegnate e colorate dai bambini avranno sicuramente un impatto forte da quella collina su cui la nave sembra comunque toccare il livello del mare".

E' di legno lungo ventisette metri per otto di altezza, viene smontato e rimontato da un team specializzato, ad ogni tappa e ora si trova sulla collina di Garavicchio, di proprietà dell'editrice Jacaranda Caracciolo Falck, consigliere della fondazione 'Il Giardino dei Tarocchi', il parco che ospita le sculture di Niki de Saint Phalle. Ringraziando la Caracciolo Falk, per il suo importante ruolo nella realizzazione di questo progetto, il sindaco di Capalbio ha inoltre espresso "l'auspicio di poter avere, un giorno quando avrà terminato il viaggio nel mondo, in maniera permanente la nave a Capalbio: l'ho chiesto agli artisti e attendo una risposta".

Il cuore dell'installazione è realizzato dai bambini ai quali verranno consegnati colori e pennelli con i quali decoreranno dei teli bianchi che diventeranno le vele dell'imbarcazione: i disegni dovranno rispecchiare il messaggio di accoglienza e tolleranza e rispetto base del progetto realizzato dagli artisti concettuali ucraini Ilya ed Emilia Kabakov.

"Qui nelle nostre scuole stiamo promuovendo un ragionamento didattico basato sull'accoglienza, sull'integrazione, solidarietà e fratellanza - ha continuato il primo cittadino di Capalbio - i nostri ragazzi, i bambini sono certamente più duttili di noi adulti".

"Iniziative partendo dalla Nave della Tolleranza? Non so, non saprei. Quello che posso dire è che abbiamo firmato un protocollo d'intesa con la prefettura di Grosseto per l'accoglienza di un gruppo di richiedenti asilo: Capalbio è luogo di accoglienza ed integrazione e metteremo il nostro impegno e la nostra passione, come abbiamo già fatto in passato, - ha concluso - per mettere in atto, attraverso le associazioni, un programma indirizzato ai richiedenti asilo per integrarli nel settore sportivo, in quello del volontariato e nel settore agricolo. In questo modo si renderanno utili alla comunità e impareranno, allo stesso tempo, un lavoro utile a loro stessi".

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