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'Io licenziata per aver preso un monopattino dai rifiuti'

CRONACA
'Io licenziata per aver preso un monopattino dai rifiuti'

(Aicha Elisabethe Ounnadi - Foto fa Facebook)

Licenziata dall'azienda di smaltimento rifiuti per aver preso un vecchio monopattino dalla spazzatura. Aicha Elisabethe Ounnadi racconta su Facebook, con una serie di post, la vicenda di cui è protagonista. La donna, in Piemonte, dopo 10 anni ha perso il lavoro per aver preso dai rifiuti un vecchio monopattino che avrebbe voluto dare al proprio figlio. "Ribadisco che il mio lavoro l'ho fatto sempre bene e con il cuore", scrive la donna, intenzionata a "spiegare ancora una volta che il mio licenziamento è eccessivo e il monopattino io da quando l'ho consegnato non l'ho più visto. Sicuramente sarà stato buttato nell'inceneritore", aggiunge. "Chiedo per cortesia alla gente che mi sta venendo contro di pensare prima di giudicare", scrive facendo riferimento a "una colpa che io non ho. Sono una madre di 3 figli e mi ritengo molto sincera. Non sono io che ho rubato", si legge ancora. "Mio figlio piccolo ancora oggi mi continua a chiedere 'scusa'. E' solo una vergogna. Dura e cruda. Basta continuare a fare del male ai miei figli. Non meritano questo è sinceramente non lo meritavo neanche io".

A supportare la causa della signora anche una petizione su change.org: "Non è possibile licenziare e denunciare un dipendente di un’azienda per lo smaltimento dei rifiuti solo perché si è appropriata di un bene destinato allo smaltimento e alla rottamazione", si legge nell'intestazione dell'iniziativa che ha già raccolto centinaia di firme. La petizione è indirizzata all'amministratore delegato dell'azienda e ai sindaci di Rivoli, Collegno e Grugliasco.

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