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Nobel Fisica, cosa sono le onde gravitazionali

CRONACA
Nobel Fisica, cosa sono le onde gravitazionali

(Fotogramma)

Nobel per la Fisica 2017 ai 'padri' delle onde gravitazionali. Gli scienziati Rainer Weiss, Barry Barish e Kip S. Thorne sono i promotori e fondatori del Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (Ligo), lo strumento che per primo nel 2015 ha osservato in maniera diretta un’onda gravitazionale. La scoperta ha portato i tre studiosi ad aggiudicarsi il Nobel. Ma che cosa sono le onde gravitazionali?

La loro esistenza fu prevista già da Albert Einstein nella sua teoria della relatività generale, ed è stata confermata sperimentalmente per la prima volta dai tre scienziati vincitori del Nobel. Secondo la teoria di Einstein, le onde gravitazionali sono - come si legge sull'Enciclopedia della Scienza e della Tecnica Treccani - delle perturbazioni variabili della curvatura dello spazio-tempo che si propagano nel vuoto alla velocità della luce. "Queste oscillazioni sono generate dal moto di sistemi dotati di massa, purché non abbiano simmetria sferica - riporta il sito Zanichelli.it - Quanto più i corpi sono massivi e veloci, tanto più intense sono le onde gravitazionali emesse". Tali increspature del tessuto spazio-tempo sono infinitesimali ed è dunque complicatissimo poterle rilevare.

"L’interazione delle onde gravitazionali con la materia è estremamente fievole. Esse attraversano la materia dei corpi celesti senza subire quasi alcuna perturbazione o perdita d’energia, a differenza delle onde elettromagnetiche. Questa caratteristica le ha nascoste all’osservazione per moltissimo tempo". Per la prima volta il passaggio di un'onda gravitazionale è stato intercettato nel febbraio del 2016 dai fisici della collaborazione internazionale LIGO-VIRGO, i rilevatori americano ed italiano. Virgo ha sede all'European Gravitazional Observatory (Ego) in Italia, a Cascina, vicino Pisa ed è stato fondato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) italiano e dal centre National de la Recherche Scientifique (Cnrs) francese. Per questo motivo, il Nobel per la Fisica 2017 è anche un po' italiano.

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