'Io ci sto', il video di Banca Intesa è un caso social

Prodotto geniale o imbarazzante epic fail? Da ormai ventiquattro ore la rete si interroga sull'ultimo video virale balzato all'onore delle cronache e delle homepage: al centro del dibattito è infatti 'Io ci sto', performance promozionale messa in scena dalla squadra della filiale di Castiglione delle Stiviere di Banca Intesa San Paolo.

Capitanato dalla direttrice Katia, visibilmente entusiasta dell'iniziativa, lo staff della banca si presenta, illustra servizi e sorride a favore di telecamera: "Questa è la nostra piazza, qui è il centro di tutto, perché noi la filiale la interpretiamo così... anzi! La viviamo così, insieme al cliente!", spiega la direttrice che - al termine della presentazione - intona il ritornello di una canzone liturgica che è anche il titolo del video: "Io ci sto! Ci metto la faccia, ci metto la testa, ci metto il mio cuore!", canta Katia, che poi saluta calorosamente insieme alla sua squadra. Anzi, alla sua "grande famiglia".

Nata come video a uso interno destinato a filiali e clienti, ma diffusa da una mano 'infedele' prima su WhatsApp e poi su Facebook, la clip ha catturato l'attenzione degli utenti social, che in men che non si dica l'hanno resa virale. Milioni infatti le visualizzazioni per il team della provincia di Mantova, e migliaia i commenti fra chi si chiede se il video non sia una geniale mossa di marketing, più o meno volontaria, e quanti condannano invece l'iniziativa bollandola come 'imbarazzante' e 'controproducente'. In attesa che la banca e la sua filiale canterina si pronuncino, una cosa rimane comunque certa: dell'iniziativa, finita anche nei 'trend' di Google, se ne parlarà ancora a lungo.