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Matisse, da cane abbandonato a mascotte della Questura di Palermo

CRONACA
Matisse, da cane abbandonato a mascotte della Questura di Palermo

Il cane Matisse

I poliziotti della Questura di Palermo hanno adottato un cane meticcio, trovato nei giorni scorsi in compagnia di un ubriaco che stava molestando i clienti di un locale. A raccontare la storia di Matisse, questo il nome dato al cane, è la stessa Questura. "La Polizia di Stato, nei giorni scorsi, è intervenuta in via Re Federico dove era stata segnalata la presenza di un uomo ubriaco con un cane al seguito, che disturbava la clientela di un locale - spiega - I poliziotti nel corso dell’intervento, peraltro conclusosi con l’allontanamento del soggetto ubriaco, hanno appreso che il cagnolino, dotato di un guinzaglio improvvisato, non era di sua proprietà, ma era stato trovato poche ore prima".

"Dopo avere accertato, presso un ospedale veterinario, che il cane era sprovvisto di microchip, i poliziotti, con la collaborazione della proprietaria del locale, si sono attivati per trovare una sistemazione per il cucciolo. Ma tutti i tentativi sono risultati vani - dice ancora la Questura -A questo punto, gli agenti hanno raccolto il piccolo animale, facendosene carico e portandolo presso l’abitazione di uno di loro, in attesa del rintraccio di eventuali proprietari, tramite la diramazione della foto sui Social Network da parte di diverse associazioni animaliste di Palermo. Dato che nessuno ne ha rivendicato la proprietà, il cagnolino, nei giorni seguenti, è stato visitato da un veterinario, sottoposto a trattamento antiparassitario, poiché infestato dalle pulci, toelettato, vaccinato e, al termine delle previste procedure amministrative, è stato adottato con il nome di Matisse".

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