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Impianti di sicurezza in casa, come difendersi dalle intrusioni

CRONACA
Impianti di sicurezza in casa, come difendersi dalle intrusioni

(Fotogramma)

In collaborazione con Movingup.it

Sentirsi sicuri a casa propria è un elemento importantissimo. Le cronache purtroppo non fanno dormire sonni tranquilli a molte famiglie. In molti si stanno quindi adoperando per l’installazione di impianti di sicurezza antifurto e di allarme, sia che risiedano in abitazioni all’interno di condomini, sia (soprattutto) che si tratti di una casa isolata con accesso dal giardino. Oltre al danno materiale della merce sottratta dai criminali, c’è anche il fatto che questi di solito provocano danni a porte e infissi, nonché ai vari ambienti e mobili nei quali cercano refurtiva. É normale che questi soggetti mettano a soqquadro l’intera casa, non trascurando nemmeno la stanza dei bambini o le toilette.

È chiaro che oltre al danno materiale, pesi anche la questione psicologica. L’intrusione di un estraneo, furto a parte, infatti viene percepita dagli abitanti di casa come una violazione della privacy e dell’intimità familiare. Negli individui questo può essere vissuto come un trauma che si trascina per settimane e mesi. Quando dei malviventi si introducono in una casa, c’è oltretutto da sperare di non esservi presente, perché in tal caso entra in gioco anche la propria sicurezza personale. A fronte di questi pericoli e all’aumentato numero di effrazioni negli ultimi anni, anche nei paesini più sperduti, è bene investire in un impianto di sicurezza adeguato.

Tipologie degli impianti di sicurezza

Per evitare l’intrusione in casa di estranei e per allontanarli in caso di effrazione, è sufficiente adottare adeguati sistemi di sicurezza di allarme. Di norma essi si dividono in sistemi meccanici e sistemi attivi. La distinzione è nella loro funzione. Negli impianti di sicurezza meccanici l’ingresso del ladro viene ostacolato con particolari dispositivi . Egli per accerchiarli ed entrare deve quindi avere strumenti specialistici e molto tempo a disposizione. Impianti di questo tipo sono quindi per esempio: le recinzioni, le sbarre alle finestre, le porte blindate, i cancelli, le tapparelle blindate etc. Questi dispositivi vengono classificati di norma in base alla capacità di resistenza allo scasso (da 1 a 6 con alta sicurezza).

I sistemi di sicurezza attiva sono invece quelli che all’attivazione monitorano l’appartamento per mezzo di sensori di movimento, termici etc. Non appena i sensori rilevano un qualcosa che non va, possono direttamente contattare le forze dell’ordine e/o attivare un sistema di allarme. La tipologia varia fra allarme luminoso, sonoro (o entrambi) oppure di blocco. L’allarme sonoro e luminoso di solito fa scappare il ladro.

Quanto costano gli impianti di sicurezza?

In base al tipo di appartamento e alle esigenze del proprietario sarà necessario installare un diverso dispositivo di sicurezza. Per un’analisi ben fatta e per risparmiare denaro senza investirlo in impianti inutili, è bene rivolgersi ad un professionista del settore. In base al caso, egli potrà fornire un preventivo. Per un appartamento medio il costo si aggira comunque fra i 600 ed i 2500 euro. Il divario è consistente perché il tipo di sistema può variare di molto. Gli impianti di sicurezza moderni non necessitano interventi alle strutture della casa, ma si possono installare anche senza fili e sono del tutto discreti. In poche ore un impianto di allarme può essere installato, senza alcuna modifica all’estetica della casa.

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