Sassi contro auto, aumentano i casi

Lancio dei sassi sulle auto in transito, "un fenomeno che non si arresta". Basta dare un'occhiata ai dati dell'Osservatorio dell'Associazione sostenitori amici polizia stradale (Asaps) per avere un'idea che i massi lanciati dai cavalcavia colpiscono ancora. E nell'ultimo caso nel Milanese è tornato ad uccidere. "Nei primi 8 mesi del 2017 sono stati registrati 63 episodi, 7 avvenuti sulla rete autostradale o raccordi, 56 sulle statali e altre strade. Quattro le persone rimaste ferite. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - quando i casi furono 58 - c'è stato un aumento di oltre l'8%", afferma all'Adnkronos Giordano Biserni, presidente dell'Asaps.

Gli episodi che hanno coinvolto minorenni nei primi 8 mesi del 2017 sono stati 18: "spesso sono proprio loro i protagonisti di questi atti frutto della noia e mancanza di rispetto della vita degli altri. Gruppetti di 3-4 ragazzini", evidenzia Biserni. Per questi casi sono stati fermati o arrestati 30 giovani. Dieci i maggiorenni fermati o arrestati. In tutto il 2016 invece l'Osservatorio ha registrato 85 episodi, di cui 5 sulla rete autostradale o raccordi e 80 sulle statali e altre strade: 4 persone hanno riportato ferite. Sono stati 33 gli episodi con il coinvolgimento di minorenni, nei quali sono stati 48 i ragazzi fermati o arrestati. I maggiorenni fermati o arrestati sono stati invece 13.

"Già dal '96 l'Asaps affrontò il problema dei sassi dal cavalcavia", commenta Biserni sottolineando che l'associazione proprio in quegli anni propose la numerazione dei cavalcavia sulle autostrade, "approvata poi in seguito", perché il lancio potesse essere segnalato con precisione alle forze dell'ordine. "Suggerimmo anche di posizionare per ogni cavalcavia delle telecamere, finte e vere", continua Biserni ricordando che fu sempre allora che l'associazione cominciò ad osservare anno per anno il fenomeno.