Mussolini uomo dell'anno, titolo choc de Il Tempo

"E' molto più vivo lui dei nostri politicanti". Con un editoriale provocatorio di Marcello Veneziani, Il Tempo introduce l'ennesimo titolo choc sparato in prima pagina. Per il quotidiano romano diretto da Gian Marco Chiocci è infatti Benito Mussolini "l'uomo dell'anno", 'riesumato', si legge nell'occhiello, da partiti e media "per coprire il loro nulla" attraverso "legge Fiano, caccia ai siti web, monumenti da abbattere, bagnini linciati, cimiteri off limits, calciatori alla gogna".

"Il personaggio del corrente e morente anno 2017 - scrive Veneziani nell'editoriale che accompagna la foto del Duce - è pelato, mascella volitiva, nascita romagnola, coniugato con svariati figli e qualche amante, professione giornalista, vocazione dittatore, ma un doppio segno particolare sovrasta su tutti gli altri: ha 134 anni, ed è morto da 72 anni. Sono scaduti perfino i diritti d'autore. Se non lo avete ancora capito, e sarebbe preoccupante per voi, sto parlando del cav. Benito Mussolini, in arte duce, inventore della malattia più grave e più attuale dell’anno, il fascismo. Per fronteggiare il Pelatone e il suo virus letale - spiega ironico Veneziani -, tutto il 2017 è stato dedicato alla sua profilassi, e guai a chi non si vaccina con l'antidux. Si sono fatte leggi speciali su leggi speciali, si è tentato di bonificare strade, piazze, iscrizioni, facebook e depurare tutti i social, movimenti, sezioni, case, spiagge e stadi che recavano segni inquietanti di quella malattia e del suo artefice. Hanno mandato i ghostbusters perfino nella sua tomba, per profanarla e purificarla, a suon di divieti e telecamere".

Come previsto, la prima pagina del quotidiano ha suscitato indignazione e polemiche fra i lettori, che non hanno mancato di far sentire la loro voce sul web. "Mi domando - scrive ad esempio Gianmarco - se l'Ordine dei Giornalisti abbia qualcosa da dire sulla prima pagina di oggi de #IlTempo che propone Mussolini come "uomo dell'anno". Mussolini, lo stesso che la libertà di stampa l'ha cancellata con le leggi fascistissime emanate tra il 1925 e il 1926". A rincarare la dose, fra i tanti che chiedono l'intervento dell'OdG e le scuse del giornale, è Anis: "Libertà di espressione non significa apologia di fascismo: etica e regole professionali per il direttore de #IlTempo evidentemente sono uguali a zero. Che pena! Cercando a tutti i costi titoli sensazionalistici conferma per 365 giorni all'anno l'inutilità di una testata simile".