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E.Romagna: ok a piano per cinema e audiovisivo

CRONACA
E.Romagna: ok a piano per cinema e audiovisivo

Vola il cinema in Emilia-Romagna. Stamattina l’Assemblea legislativa, dopo un percorso partecipato con gli operatori del territorio, ha dato l’ok al nuovo Piano triennale 2018-2020 per il cinema e l’audiovisivo, forte dei risultati ottenuti nei primi tre anni dall’approvazione della Legge regionale n.20. Il Piano varato dall’Assemblea prevede l’incremento del Fondo per l’audiovisivo; nuovi bandi dedicati alle produzioni emiliano-romagnole, italiane ed estere; maggiore attenzione ai progetti di sviluppo e alla promozione culturale cinematografica e, infine, il consolidamento e la valorizzazione del ruolo della ‘Film Commission’.

 "Con l’approvazione del nuovo Piano, si apre una fase nuova che parte dai risultati più che soddisfacenti del precedente programma -, ha commentato in Aula, dopo l’approvazione del Piano, l’assessore alla Cultura Massimo Mezzetti -. Abbiamo avuto significativi riscontri non solo sul numero e la qualità delle opere, ma anche sulla loro ricaduta economica sul territorio". "Ora  - spiega Mezzetti - dobbiamo lavorare per rafforzare la promozione dei festival e delle rassegne. Sarà importante il nostro ruolo anche sui bandi dei progetti nazionali che non saranno più a sportello e, per i quali, sono attese due uscite, in primavera e a fine estate prossima. Infine, vogliamo anche potenziare l’attività della ‘Film Commission’, non solo nella direzione del sostegno delle produzioni, ma anche come strumento di valorizzazione del territorio dove vengono individuate le location".

Finora – come ha evidenziato al Giunta - sono 93 i progetti finanziati, con investimenti sulle produzioni per 4 milioni di euro e 15 milioni di euro di indotto generati; 18 i festival in regione e 14 le rassegne; 90% le sale digitalizzate. Il Piano triennale riflette il ruolo centrale della Regione nel coordinamento dei servizi offerti alle produzioni in tutto il territorio, puntando sul policentrismo che lo connota e valorizzando l’eccellenza dell’assistenza e dell’accoglienza, da Piacenza a Rimini, grazie a maggiori risorse destinate al settore. 

L’ampliamento dei servizi e il consolidamento di una già ben avviata rete di relazioni saranno curati da ‘Emilia-Romagna Film Commission’ che, dall’attuazione del Fondo, ha provveduto a promuovere servizi di differenziazione delle location e di assistenza alle produzioni interessate a girare in regione. Gli oltre 800 luoghi già censiti e la qualità dell’accoglienza hanno contribuito a rendere l’Emilia-Romagna una regione molto appetibile le produzioni cinematografiche anche perchè l’intero territorio si presta come potenziale set. 

In quest’ottica, si sta rivelando interessante l’attività di supporto allo scouting, che recentemente ha guidato nel bolognese una casa di produzione romana per un progetto di lungometraggio incentrato sulle comunità sikh della bassa reggiana mentre, proprio in questi giorni, un’impresa di produzione di Milano sta effettuando uno scouting tra Langhirano e Parma. Nell’Anno europeo del patrimonio, l’assessorato alla Cultura ha infine dato vita al progetto speciale ‘Energie diffuse’, che proporrà, durante tutto il 2018, eventi, incontri, momenti di dibattito, che coinvolgeranno attivamente anche il cinema e i suoi protagonisti.

Il Piano triennale si aprirà con l’uscita dei nuovi cinque bandi regionali di sostegno alle produzioni (produzioni nazionali; regionali; festival e rassegne; innovazione e start up), da quest'anno senza il limite della rigida ripartizione di generi lamentato dai tecnici del settore. La pubblicazione è attesa per fine febbraio. Quattro le chiamate previste per l’anno in corso, che non saranno più a sportello. Una è dedicata ai progetti nazionali e internazionali, ripartita in due finestre. Doppia finestra anche per le produzioni dell’Emilia-Romagna. Una terza è destinata allo sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive. La quarta e ultima chiamata è dedicata, invece, alla realizzazione di festival e rassegne in ambito cinematografico.

Sono quasi 5 i milioni che la Regione Emilia-Romagna impegnerà nel bilancio 2018 per finanziare i progetti sul cinema nell’ambito del nuovo ‘Piano triennale 2018-2020 per il cinema e l’audiovisivo’, la metà saranno destinata alla produzione. Il Piano varato dall’Assemblea prevede l’incremento del Fondo per l’audiovisivo; nuovi bandi dedicati alle produzioni emiliano-romagnole, italiane ed estere; maggiore attenzione ai progetti di sviluppo e alla promozione culturale cinematografica e, infine, il consolidamento e la valorizzazione del ruolo della ‘Film Commission’.

Nei primi tre anni di attività del Fondo per l’audiovisivo dell’Emilia-Romagna sono pervenuti 288 progetti, di cui 93 finanziati (41 documentari/docufiction, 30 lungometraggi, 11 serie per la tv, 6 cortometraggi e 5 serie web). Sono stati concessi contributi per un totale di 4.268.515 euro. Ogni euro investito – fa sapere la Regione Emilia-Romagna - ha praticamente prodotto una ricaduta di quasi quattro sul territorio, con un volume complessivo di 40 milioni di spese. Per quanto riguarda invece le manifestazioni di settore, la Regione ha contribuito alla realizzazione di 64 tra festival e rassegne, investendo quasi 2.240.000 euro e vantando alcuni appuntamenti di eccellenza internazionali come lo storico e unico ‘Cinema Ritrovato’, il ‘Biografilm Festival’ ed il ‘Future Film Festival’.

Tra gli obiettivi prioritari della Legge 20 anche l’occupazione e la formazione di chi opera nel settore. La pubblicazione del portale regionale cinema.emiliaromagnacreativa.it ha, inoltre consentito – sottolinea la Regione - di sviluppare un’articolata Guida alla Produzione, la banca dati dei professionisti e delle maestranze regionali che, al momento, conta circa 450 iscritti ed è in fase di ulteriore arricchimento. Grazie alla sinergia con l’assessorato regionale alla Formazione, sono stati inoltre investiti nel triennio oltre 3 milioni di euro, per attivare 94 percorsi di alta formazione e formazione continua, che hanno interessato 1.356 partecipanti ai corsi.

Un investimento di quasi 3 milioni e 400 mila euro è stato stanziato invece dall’assessorato alle Attività produttive, per accompagnare i cinema regionali nella conversione obbligatoria al sistema digitale, processo avviato già nel 2012. Grazie alle risorse comunitarie il 90% delle 432 sale cinematografiche attive in Emilia-Romagna sono ora al passo con le tecnologie più adeguate.

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