Impenna, sgasa e spara a 4 passanti

Quattro persone, tre italiani e un tunisino, sono rimaste ferite questa mattina in una sparatoria nel quartiere Cep di Pisa. A sparare un 21enne residente in città ma originario della Sardegna, Patrizio Giovanni Iacono, che si è dato alla fuga, dopo l'esplosione dei colpi, ed è tuttora ricercato. La polizia ha diffuso una sua foto segnaletica.

Richiamato dai clienti del bar Tirreno, che sarebbero stati infastiditi dal rumore delle impennate della sua moto lungo via Michelangelo, secondo quanto hanno raccontato i testimoni, il giovane avrebbe prima esploso un colpo con una pistola e poi sarebbe tornato a piedi sul posto. In quel momento il bar del quartiere era affollato di clienti. Con un'altra pistola avrebbe sparato ad altezza d'uomo e a distanza ravvicinata.

Quattro i feriti alle braccia e alle gambe, nessuno è in gravi condizioni. "E' arrivato dicendo che voleva il casco della moto. Ma il casco era su un tavolino. Poi ha improvvisamente cominciato a sparare all'impazzata. E ne ha colpiti quattro" ha raccontato un testimone che si trovava al bar.

"All'inizio ha tirato fuori una scacciacani - hanno raccontato altri testimoni - poi è tornato poco dopo con una pistola vera e propria ed ha cominciato a sparare ad altezza uomo".

La questura ha diramato un ordine di ricerca di una Mercedes classe A nera modello vecchio targata DN488TM. Si tratterebbe dell'auto con la quale il giovane è in fuga. L'auto è di proprietà della madre, con cui Iacono vive in un appartamento nel quartiere Cep.

Un vasto dispiegamento di forze dell'ordine gli sta dando la caccia. Polizia e carabinieri stanno perlustrando il territorio e indagando in cerca di indizi e segnalazioni. Il 21enne ha numerosi precedenti penali per rapina e altri reati contro il patrimonio e avrebbe usato armi clandestine. Le due pistole utilizzate per sparare ai clienti del bar sarebbero entrambe detenute illegalmente.

Nella tarda mattinata carabinieri e polizia hanno accerchiato Palazzo Blu, sede della mostra su Escher, temendo che il fuggitivo si fosse nascosto all'interno del polo museale, chiudendo al traffico sia i lungarni adiacenti che il portone del municipio (che si trova a poche decine di metri da Palazzo Blu).

Polizia e carabinieri hanno inoltre fatto ritardare l'uscita degli studenti sia al liceo Carducci in piazza Santa Caterina che al liceo Russoli vicino a piazza dei Cavalieri per scongiurare rischi visto che l'uomo, presumibilmente ancora armato, era sempre a piede libero.

"Dalle prime indagini effettuate è emerso che la sparatoria non è riconducibile ad azioni criminose correlate a cause di natura ideologica o razziale ma è scaturita da futili motivi" precisa una nota della Prefettura di Pisa.