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San Giuliano Milanese, tangenti per centro commerciale: indagato ex sindaco

CRONACA

Gli ex vertici del Comune di San Giuliano Milanese e alcuni imprenditori locali sono i protagonisti dell'inchiesta che ha portato la Guardia di finanza di Lodi al sequestro preventivo di oltre 17 milioni di euro, in relazione a reati che vanno dalla corruzione alla frode fiscale. In particolare l'ex sindaco Marco Toni, l'ex vice sindaco Cristian Stefanoni e l'ex dirigente dell'ufficio tecnico del Comune, Roberto Corradi, sono stati indagati per corruzione.

Tra i beni sottoposti a sequestro per equivalente ci sono anche il centro commerciale San Giuliano e il cinema multisala. In particolare sarebbe stato disvelato "il sistema illecito relativo alla convenzione riguardante il programma integrato di intervento denominata 'ex albergo' sottoscritta il 25 maggio 2009 tra il comune di San Giuliano Milanese e la Milpar di Milano". Le indagini hanno permesso di rilevare "la corruzione" dei tre amministratori "che, attraverso omissioni e illecite influenze, hanno concesso il permesso di costruire omettendo di far depositare le polizze fideiussorie e in un secondo momento facendole depositare false", spiegano gli investigatori.

L’attività "ha permesso di rilevare che il gruppo di imprenditori indagati, attraverso cessioni simulate e un sistema di fatture false per oltre 140 milioni di euro, hanno ottenuto indebiti vantaggi di imposta di fatto reimpiegati per la costruzione del centro commerciale; in un caso è stato anche creato artatamente un credito Iva fittizio per il quale la società proprietaria del centro ha ricevuto nel 2015 un bonifico dall'Agenzia delle Entrate di oltre 7 milioni di euro".