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Aggressione a militante Forza Nuova, 2 fermi

CRONACA
Aggressione a militante Forza Nuova, 2 fermi

Massimo Ursino (Foto da Facebook)

Due persone sono state fermate con l'accusa di tentato omicidio e altre quattro persone sono state denunciate per lo stesso reato per l'aggressione del leader di Forza Nuova Massimo Ursino avvenuta ieri sera a Palermo. "Le meticolose ed articolate indagini, nell’immediatezza dei fatti avviate dalla Polizia di Stato, hanno consentito di ricostruire le fasi dell’aggressione e di individuarne gli autori", dicono dalla Questura.

PERQUISIZIONI - Nel corso della notte, gli agenti della Digos hanno effettuato numerose perquisizioni presso le abitazioni "di alcuni soggetti legati ad ambienti dell’“antagonismo” e presso lo studentato 'Malarazza' di via Cavour". Gli esiti delle perquisizioni hanno consentito di rinvenire e sequestrare numerosi "oggetti di interesse investigativo, quali indumenti e mazze".

"Determinanti, per la ricostruzione investigativa e per il buon esito delle indagini, le dichiarazioni testimoniali acquisite sul luogo dell’aggressione e la visione delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza della zona, nonché la profonda conoscenza degli ambienti d’area cittadini da parte della Digos" dicono gli investigatori. Le risultanze investigative, così prodotte dagli investigatori all’Autorità Giudiziaria, hanno consentito l’emissione di un provvedimento di fermo del pm con l’accusa di tentato omicidio nei confronti di due giovani di 26 e 28 anni, entrambi gravati da numerosi precedenti di polizia. Nel medesimo contesto sono stati, invece, denunciati altri quattro giovani palermitani. Ulteriori indagini sono in corso per corroborare il quadro accusatorio e per giungere all’identificazione "degli ultimi due componenti del commando criminale".

FILMATI AL VAGLIO - La Digos sta vagliando diversi filmati di negozi e banche nei pressi del luogo del pestaggio, oltre al filmato del pestaggio messo su YouTube dove si sentono le voci di una ragazza che dice ridendo: "è uno scherzo" e quella di un ragazzo che esclama: "Cercavi me?".

URSINO ESCE DALL'OSPEDALE - Il militante di Forza Nuova aggredito, che ha riportato nel pestaggio la frattura del setto nasale e un trauma cranico, ha lasciato nella tarda mattinata di oggi il Pronto soccorso dell'Ospedale Civico di Palermo accompagnato dalla moglie e da alcuni esponenti di Forza Nuova. La prognosi è di venti giorni.

LO SFOGO SU FACEBOOK- Ursino non ha voluto parlare con i giornalisti ma poi ha rotto il silenzio scrivendo un lungo post su Facebook. "Sono un soldato politico - si legge nel post -, cardine della mia lotta quotidiana è l'impersonalità. Ieri sera - ha sottolineato - colpendo me hanno colpito l'idea alla quale appartengo e di cui Forza Nuova si fa strumento. Hanno quindi colpito un'Italia che lavora quotidianamente, città per città, paese per paese".

LA RIVENDICAZIONE DELL'AGGRESSIONE - Ursino è stato prima legato mani e piedi da un gruppo di persone e poi picchiato selvaggiamente. In serata è arrivata via mail una 'rivendicazione' ad alcune testate locali. "Chi afferma che esista una 'minaccia fascista' dovrà ricredersi", si legge in una mail inviata a Palermo Today. I fatti avvenuti "sono la dimostrazione del fatto - si sottolinea - che sul territorio palermitano esiste chi ripudia il fascismo e non ha timore di lottare per bloccarlo e schiacciarlo".

IL SOSTEGNO DI FORZA NUOVA - Su Facebook Forza Nuova Sicilia ha espresso "massima solidarietà al camerata aggredito", assicurando: "Nulla resterà impunito". Forza Nuova Palermo scrive sui social: "I mandanti di questo tentato omicidio sono noti e si chiamano Boldrini, Grasso, Orlando, Fiano e comunisti vari che hanno scatenato una vigliacca campagna di odio verso il nostro movimento e i nostri militanti".

"URSINO SE L'E' CERCATA" - I Centri sociali di Palermo si schierano invece a fianco di chi ha subìto le perquisizioni. "Guardando i fatti - sottolinea Giorgio Martinico, 31 anni, portavoce dei Centri sociali - ci sembra che si possano sminuire i toni". "Se tu per settimane - continua - porti avanti una campagna di odio e provocazione, ti racconti come il protettore di questa città, fai ronde notturne e 'campagne di sicurezza' sugli autobus, ti devi aspettare quello che è successo perché è sul quel piano che hanno deciso di agire e su quel piano hanno avuto una risposta - aggiunge Martinico - Forse ha cercato quello, probabilmente lo voleva anche...non lo so".

SABATO COMIZIO DI FORZA NUOVA - Intanto arriva la notizia che il comizio a Palermo di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, previsto per sabato pomeriggio, in un luogo ancora segreto, ma in centro città, si farà. E non sarà vietato, come chiesto a gran voce da una serie di associazioni, dall'Arci al centro Santa Chiara, dai Cobas all'Anpi, alla Questura e al Comune di vietare il comizio. Come apprende l'Adnkronos, fino a questo momento, non è previsto alcun divieto del comizio. Anche se le associazioni antifasciste continuano a chiedere lo stop.

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