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Tra scuola e merito, al via il Premio Alfieri del Lavoro

CRONACA
Tra scuola e merito, al via il Premio Alfieri del Lavoro

Contribuire a "consolidare il rapporto tra la scuola e il mondo del lavoro e mettere in evidenza le punte di merito che il nostro sistema formativo, pur fra tante difficoltà, è in grado di esprimere": questa la finalità dell'iniziativa dei Cavalieri del Lavoro, lanciata oggi a L'Aquila, riservata agli studenti dell'Abruzzo, delle Marche, dell'Umbria e del Lazio segnalati per il Premio Alfieri del Lavoro. Il seminario sul tema 'Investire sul merito per il futuro del Paese' si è svolto nel capoluogo abruzzese presso l'albergo Canadian Hotel.

Vittorio Di Paola, presidente del Gruppo Centrale della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, ha dato il benvenuto ai partecipanti dell'incontro, cui ha preso parte anche il Cavaliere del Lavoro Ercole Pellicanò, particolarmente impegnato nelle problematiche giovanili. "La finalità di questa nostra iniziativa non tende solo a fornire indicazioni utili per partecipare al Premio Alfieri del Lavoro 2018, ma anche a intrattenere i giovani stessi sulla possibilità di raggiungere posizioni di responsabilità nel mondo del lavoro grazie esperienze umane e culturali caratterizzati da una varietà di contenuti e da una elevata preparazione", ha detto Di Paola.

"Il percorso che gli studenti potranno intraprendere con la partecipazione al Premio Alfieri del Lavoro - ha spiegato Di Paola - porta alla selezione, ogni anno, di 25 giovani che saranno affiancati da altrettanti Cavalieri del Lavoro. Cavalieri e Alfieri saranno premiati dal presidente della Repubblica nel corso di un evento che stabilisce un legame ideale tra il mondo del lavoro e quello della scuola e segue un passo fondamentale per la formazione il futuro delle nuove generazioni"

La Federazione dei Cavalieri del Lavoro, creando già nel 1971 quella che oggi è divenuto il Collegio universitario dei Cavalieri del Lavoro 'Lamaro Pozzani', istituzione che ospita gratuitamente a Roma giovani selezionati per il loro merito e iscritti negli atenei della Capitale, "si è inserita in modo diretto e concreto del processo formativo", ha detto Di Paola. Il Collegio non offre peraltro solo ospitalità ma organizza programmi didattici integrativi di elevato livello ponendo i giovani "nella condizione di affrontare il confronto con i livelli di preparazione offerti dai migliori istituti non solo nazionali ed in grado di favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro da posizioni di elevata responsabilità". Lo sbocco prevalente per i giovani laureati è costituito dalle aziende ma è anche significativa la loro presenza nella pubblica amministrazione, nelle libere professioni, nell’insegnamento universitario e nella ricerca.

Gli allievi ospitati annualmente sono mediamente una settantina (dal 1992 sono state ammesse le studentesse). "I nostri giovani, iscritti nelle varie Facoltà, usufruiscono di tutti i servizi culturali e logistici del Collegio oltre a seguire corsi interni a frequenza obbligatoria su cultura d’impresa, lingue straniere e a disporre di itinerari formativi con la partecipazione di personalità del mondo politico e della cultura, di esperienza all’estero, di seminari su temi specifici", ha sottolineato Di Paola.

Nell’anno accademico 2017-2018 gli studenti che frequentano il Collegio sono 67, distribuiti su tutti i corsi e provenienti da tutta Italia: 24 sono del Nord, 21 del Centro Italia (Abruzzo incluso) e 22 del Sud e delle Isole; 9 studenti frequentano corsi di aria umanistica, 15 giuridico-economica, 24 scientifica, 19 di ingegneria e architettura. "L’incontro dell’Aquila oltre ad offrire una panoramica sulle opportunità offerte dal Collegio consente quindi una valutazione diretta sulle strade che esso apre in tema di inserimento nel mondo del lavoro grazie ad una preparazione di assoluta eccellenza", ha concluso.

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