Home . Fatti . Cronaca . Lite e spari in strada a Follonica: un morto

Lite e spari in strada a Follonica: un morto

CRONACA
Lite e spari in strada a Follonica: un morto

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Un morto e due feriti. E' il bilancio di una sparatoria avvenuta questo pomeriggio, intorno alle 15, davanti a un albergo nella centrale via Matteotti a Follonica (Grosseto). L'uomo sospettato di aver aperto il fuoco, uccidendo un uomo, un albergatore, ferendo gravemente il fratello e colpendo anche una passante, è stato arrestato dai carabinieri alle porte di Grosseto.

All'origine della tragedia ci sarebbe una lite scoppiata tra i due fratelli albergatori e un 29enne titolare di una gastronomia per un'infiltrazione di acqua nel palazzo in via Matteotti, dove ci sono sia l'hotel sia la gastronomia. Per sedare la lite sarebbe intervenuta la moglie di uno degli albergatori. Ma a quel punto il 29enne avrebbe tirato fuori un'arma, iniziando a sparare. Sulla linea di tiro si è trovata anche una passante, una farmacista della zona assolutamente estranea al litigio, che è stata colpita da un proiettile vagante.

La vittima si chiamava Salvatore De Simone e aveva 42 anni. Entrambi i feriti sono stati trasportati con l'elisoccorso Pegaso all'ospedale Siena. Il 29enne, un'ora dopo la sparatoria, è stato bloccato in auto e arrestato a Grosseto, dove era stato segnalato ai carabinieri dalla polizia municipale grazie a un sistema, il ''targa manet'', che fotografa e registra tutte le targhe delle auto che passano ai varchi della città. Ora è in stato di fermo da parte della Procura.

Le indagini, condotte dai carabinieri, sono coordinate dal pubblico ministero della Procura di Grosseto Giampaolo Melchionna, e mirano a ricostruire i motivi della lite che sarebbe nata appunto per questioni di vicinato.

Il sindaco di Follonica, Andrea Benini, arrivato sul luogo della sparatoria, ha espresso "sgomento e incredulità", aggiungendo che "da parte della comunità tutta credo che serva una grande reazione per riaffermare i valori che ci tengono uniti".

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI