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Continental punta su 'Vision Zero' per azzerare gli incidenti stradali

CRONACA
Continental punta su 'Vision Zero' per azzerare gli incidenti stradali

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Obiettivo zero incidenti stradali, senza feriti né vittime. E' 'Vision Zero', la strategia del gruppo Continental che combina sicurezza, mobilità intelligente, efficienza energetica, sostenibilità e miglioramento delle prestazioni. Un obiettivo a cui il gruppo tedesco punta attraverso la tecnologia e lo studio delle soluzioni che permettano l'interazione tra i veicoli e gli utenti della strada e il perfezionamento di tutte le componenti che possano assicurare il controllo del mezzo, dal sistema frenante allo pneumatico, a prescindere dalle condizioni meteo. (VIDEO)

"Dobbiamo partire dalla considerazione che il 90% di tutti gli incidenti accade per errore umano e i tamponamenti sono dovuti per il 50% ad una frenata insufficiente o al 30% da una mancata frenata", spiega Marco Vellone direttore After sales e Pr di Continental Italia, al ContiTrackDay ad Arese, alle porte di Milano, per presentare la 'Vision Zero' del gruppo e il sistema frenante MK C1 applicata su modelli Giulia e Stelvio di Alfa Romeo. "Nel perseguimento di 'Vision Zero', lavoriamo per migliorare costantemente tutto il sistema di frenata. Siamo quindi ancora più impegnati in una forte sinergia tra le diverse divisioni, attraverso ricerca e sviluppo, affinché gli avanzamenti tecnologici degli pneumatici avvengano di conseguenza rispetto a quelli realizzati da Continental Automotive", continua Vellone.

Il sistema frenante integrato elettroidraulico MK C1, premiato agli Automotive News Pace Awards 2017 di Auborn Hills, negli Stati Uniti, sottolinea Francesco Aresi, head of sales Iam di Continental, "è innovativo, compatto rispetto ai sistemi precedenti, è molto più leggero e, dal lato ingegneristico, è più veloce nell'attuazione e permette di arrestare il veicolo in uno spazio molto più breve".

I test del gruppo, spiega Aresi, "hanno messo a confronto il sistema frenante integrato MK C1 con un sistema tradizionale, osservando il comportamento di frenata a 30 chilometri orari e a 60. Nel primo caso l’arresto dell’auto con il sistema MK C1 avviene a circa 4,1 metri, mentre l’altra auto si ferma a circa 6,8 metri dal punto di frenata. Nel secondo caso le distanze misurano rispettivamente 19 e 24 metri. L’auto del futuro non può prescindere dal costante miglioramento di questi parametri".

Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia, sottolinea che "il gruppo continua a crescere sulla base delle innovazioni e degli investimenti che fa sulla ricerca. Siamo convinti che cresceremo in un mercato che ha raggiunto dimensioni molto importanti", in cui "l'evoluzione dal punto di vista tecnologico è molto forte", soprattutto in vista "dei veicoli del futuro, che si sviluppano sulle quattro grandi famiglie di innovazione: la connessione, lo sharing, la sicurezza e la guida autonoma".

Sul fronte degli pneumatici Continental Italia punta a sensibilizzare l’automobilista sull’importanza della verifica periodica della pressione e dell’usura del battistrada. Gli studi e i test di Continental dimostrano che tra i 3 millimetri e il limite legale di 1,6 millimetri la prestazione in frenata sul bagnato crolla, riducendosi del triplo rispetto a quanto avviene tra un prodotto nuovo ed uno con lo spessore inferiore a 3 millimetri. E’ importante quindi che l’automobilista sia consapevole del fatto che in condizioni di bagnato e di spessore residuo del battistrada inferiore ai 3 millimetri sia necessario ridurre la velocità, come peraltro previsto dal codice della strada.

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