Muore bimba lasciata in auto dal padre

Va al lavoro e lascia la figlia in auto, dimenticandosi di portarla all'asilo. Una bimba di meno di un anno è morta, probabilmente per asfissia, dopo essere stata per diverse ore sotto il sole nella vettura del padre lasciata in sosta davanti allo stabilimento industriale dove l'uomo lavora a San Piero a Grado, comune limitrofo a Pisa.

L'uomo, un ingegnere quarantenne, stamani prima delle 9 si è recato al lavoro dimenticandosi di portare la figlia, addormentata nel seggiolino posteriore dell'auto, all'asilo nido come ogni mattina. Arrivato nell'area di sosta dell'azienda ha parcheggiato, è sceso ed è andato regolarmente nel suo ufficio.

E' stata la moglie a dare l'allarme quando, poco dopo le 15, andando all'asilo, ha appreso che la figlia non era mai arrivata. Pochi minuti dopo, nel parcheggio dell'azienda dove lavora il marito, è scoppiata la tragedia.

Il tempo di dare l'allarme e in pochi minuti sul posto sono arrivati i carabinieri, la polizia, i sanitari del 118 e vigili del fuoco. I soccorritori, tuttavia, hanno potuto solo constatare la morte della piccola quando l'auto è stata aperta.

Il padre, originario del grossetano, è finito in stato di choc. A Pisa si era trasferito per motivi di studio e dopo la laurea in ingegneria aveva deciso di restare a vivere in provincia di Pisa insieme alla moglie. La bimba morta, che avrebbe compiuto un anno tra pochi giorni, è la secondogenita della coppia. L'ingegnere è una persona nota e stimata, militante nel Pd locale dove ha anche ricoperto l'incarico di segretario di un circolo.

La Procura di Pisa aperto un fascicolo per omicidio colposo, dove il padre è indagato. Il magistrato di turno ha disposto accertamenti sulla salma della piccola.

Quasi un anno fa, il 7 giugno 2017, un'altra tragedia simile si consumò in Toscana. Una donna di 38 anni, segretario comunale a Castelfranco Pian di Sco (Arezzo), dimenticò in auto la figlioletta di 18 mesi, morta in auto dopo cinque ore passate sotto il sole. La madre era convinta di averla portata all'asilo prima di dirigersi nel suo ufficio. All'uscita dal lavoro in municipio a Castelfranco, dopo le 14, la donna salì in auto e si accorse che la bimba era sul sedile posteriore ormai senza vita. Le grida attirarono i passanti che avvisarono il 118, ma per la piccola non ci fu niente da fare.

Il 2 marzo scorso il Gip del Tribunale di Arezzo ha archiviato l'inchiesta che vedeva la donna indagata per l'omicidio colposo della figlia. Anche il pubblico ministero aveva chiesto l'archiviazione in base alle perizie dalle quali era emerso che la donna quella mattina era affetta da amnesia dissociativa transitoria.