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Uccide la moglie con 29 coltellate: confermati 18 anni

CRONACA
Uccide la moglie con 29 coltellate: confermati 18 anni

La corte d'Assise d'Appello di Milano ha confermato la condanna a 18 anni di carcere per Luigi Messina che il 15 gennaio 2017 ha ucciso la moglie Rossana Belvisi, 50 anni, con 29 coltellate. Una conferma che ha scongiurato la richiesta a una condanna più lieve (12 anni) proposta dalla difesa dell'imputato, sostenendo che l'ex guardia giurata di 53 anni ha collaborato alle indagini.

"E' andata come ci aspettavamo, almeno oggi non è arrivato uno sconto di pena, anche se comunque continuo a pensare che 18 anni siano pochi", il commento della figlia della coppia, Valentina, assistita dal legale Domenico Musicco. La giovane, 25 anni, ha di recente incontrato il padre rinchiuso nel carcere di Pavia e oggi ha incrociato il suo sguardo ma non lo ha perdonato ed è pronta a cambiare cognome.

Nel processo di primo grado con rito abbreviato, il giudice aveva escluso l'aggravante della crudeltà, condannando Messina a una pena inferiore rispetto ai 30 anni chiesti dall'accusa, che non ha presentato appello. "Sono soddisfatto di questa sentenza - spiega il legale Musicco interpellato dall'Adnkronos - che conferma e non peggiora la sentenza di primo grado, anche se ritengo aberrante non riconoscere l'aggravante della crudeltà. Sono contento per Valentina che non si trova a dover fare i conti con un altro sconto di pena per il padre, vederli uno accanto all'altro è stato emotivamente pesante".

Fuori dal tribunale di Milano, decine di donne hanno dato vita a un presidio di solidarietà nei confronti della vittima e della figlia: "Siamo tutti Rossana", i cartelloni mostrati ai passanti per chiedere pene più severe per i femminicidi. "E' stata una manifestazione simbolica importante - aggiunge il legale - perché sul femminicidio occorre fare ancora tanto in termini di prevenzione, ma anche di risarcimento danni per i familiari della vittima". Dopo le motivazioni della sentenza solo la difesa dell'imputato potrà presentare eventuale ricorso, ma chiosa Musicco: "Sarebbe un errore, è giusto che un padre affronti la sua pena".

L'uomo aveva infierito sulla moglie nell'abitazione di via Coronelli, in zona Lorenteggio. Quella mattina, come ha raccontato lo stesso Messina, i due avevano fatto colazione e avevano fatto l'amore prima di iniziare a litigare. Così, l'ex guardia giurata aveva preso un coltello in cucina e si era scagliato contro sua moglie. Poco dopo, nel tentativo di costruirsi un alibi facendosi vedere in giro, era andato al bar, aveva comprato dei dolci e aveva giocato alle macchinette. Soltanto più di quattro ore dopo, infine, aveva dato l'allarme.

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