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Pedopornografia a Milano, 4 arresti

CRONACA
Pedopornografia a Milano, 4 arresti

(Fotogramma)

E' di quattro persone arrestate e 18 indagate il bilancio di una "complessa e articolata attività d'indagine" finalizzata al contrasto della pedopornografia online avviata dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Lombardia e coordinata dalla procura di Milano. Gli arrestati sono stati trovati in possesso "di ingenti quantitativi di materiale pedopornografico". La polizia postale e delle comunicazioni ha eseguito tra marzo e giugno 22 perquisizioni in Lombardia, Lazio, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Campania e Marche. Le indagini, svolte dal compartimento polizia postale e delle comunicazioni per la Lombardia e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, sono partite dalle segnalazioni giunte, per il tramite del Rcmp - National Child Exploitation Coordination Centre del Canada, dalla società canadese Kik Interactive, che gestisce l’omonima applicazione di messaggistica istantanea per smartphone, all’omologo Cncpo del servizio polizia postale e delle comunicazioni.

La polizia postale di Milano ha filtrato ed elaborato oltre 15mila connessioni, riuscendo a identificare 22 cittadini italiani che, per restare anonimi sulla rete internet, creavano profili Kik utilizzando caselle di posta elettronica aperte ad hoc con dati fittizi e accedendo a internet attraverso reti wifi aperte o connessioni intestate a terzi.

Nel corso dell’operazione sono inoltre stati sequestrati 26 smartphone, 7 notebook, 18 hard disk, 4 pendrive usb e 4 tablet, per una capacità di storage complessiva di oltre 10 terabyte, all’interno dei quali sono stati rinvenuti oltre 20mila immagini e video pedopornografici.

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