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Coppia gay respinta da locale

CRONACA
Coppia gay respinta da locale

(Fotogramma)

Respinti all'ingresso di un lido perché gay. E' quanto sarebbe avvenuto a due ragazzi omosessuali, uniti civilmente, a cui sabato sera è stato impedito l'ingresso del Lido Turistico di Bacoli, nel napoletano. A denunciare l'accaduto, prima sui social e poi alla Questura di Napoli, è proprio la coppia discriminata. "All'ingresso ci è stato detto che non potevamo entrare perché non accompagnati e alla nostra spontanea e ingenua domanda: 'accompagnati da chi?'....loro hanno risposto 'da donne'", scrive uno dei due coniugi su Facebook, spiegando che "ci hanno sbattuto in faccia il fatto che per loro la coppia è formata da uomo e donna".

L'entrata, dunque, sarebbe stata riservata solo alle coppie eterosessuali. Un'accusa respinta dal proprietario del locale, secondo cui l'ingresso dei ragazzi sarebbe stato negato perché erano "ubriachi". Intanto l'Arcigay di Napoli è intervenuta sulla vicenda a difesa della coppia. "Ancora una volta una vera e propria apartheid nonostante le leggi dello Stato e la legge sulle Unioni Civili - ha affermato il presidente Antonello Sannino - Intervenga subito la Regione, dove da mesi in VI commissione è depositata una legge regionale contro l'omotransfobia. Legge sempre più urgente.

GALLO - "Brutta storia - commenta su Facebook l'attore napoletano Gianfranco Gallo, tra i primi a condividere la denuncia della coppia sui social - stando alla denuncia firmata da ben quattro persone ad un certo punto per evitare il peggio, un personaggio che si qualifica come proprietario del Lido, tenta un gioco ancor più sporco e cerca di diffamare la coppia dicendo che il motivo per cui gli era stato vietato l'ingresso era il fatto che i due erano ubriachi". "1) ho visto il video e il ragazzo è molto lucido nel richiedere di verbalizzare l'accaduto, altro che ubriaco - sottolinea Gallo - 2) lo stesso, una volta sentita la versione del signore, ha chiesto di essere sottoposto ad alcool test, test che gli è stato rifiutato". "Più grave ancora del divieto di entrata secondo me è il tentativo di infangare. Ora chi ha sbagliato paghi e tutti noi divulghiamo questa vergogna", conclude.

BORRELLI - "Se confermate tutte le circostanze denunciate si tratta di un episodio grave di discriminazione sessuale sul quale andremo fino in fondo per chiarire le responsabilità - scrive su Facebook il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, pubblicando la denuncia della coppia gay - Un episodio squallido che dimostra quanto ci sia ancora da fare sul piano culturale per affermare i principi di uguaglianza reale tra esseri umani. Riteniamo gravissimo inoltre che si sia tentato di screditare i due ragazzi, già discriminati, tentando di far credere che fossero ubriachi. Un comportamento davvero deplorevole da parte dei gestori del locale".

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