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Nubifragio in Trentino

CRONACA
Nubifragio in Trentino

Le eccezionali piogge che hanno interessato gran parte del Trentino e, in particolare, l’abitato di Moena martedì pomeriggio hanno lasciato danni e disagi alla circolazione ma non hanno provocato danni a residenti o alle migliaia di turisti che in questo periodo affollano le valli del provincia. La zona maggiormente colpita dalle piogge è stata la bassa valle di Fassa e in particolare l’abitato di Moena.

A quanto ricostruisce la provincia di Trento, secondo cui "si è trattato di un evento non prevedibile", la pioggia ha incominciato a scendere con particolare intensità a partire dalle 15 e fino alle 17:30. L’acqua ha iniziato ad invadere il centro di Moena nel tardo pomeriggio, tra le 17.30 alle 18, creando in breve un vero e primo torrente di fango, alimentato anche dall’esondazione del rio Costalunga. Smottamenti si sono registrati anche lungo la circonvallazione di Moena, provocando il blocco della circolazione. Si stima che siano oltre tremila i fulmini caduti in Alto Adige nel corso del nubifragio, con venti fino a 77 km/h.

A scopo precauzionale una cinquantina di persone tra Moena e il passo San Pellegrino - e non un centinaio come precedentemente riportato - sono state precauzionalmente evacuate dalle proprie abitazioni, parzialmente allagate. La Protezione Civile ha allestito un campo di accoglienza presso il campo sportivo di Moena: gli sfollati sono stati ospitati nella Scuola di Moena. A soccorso della val di Fassa sono state inviate squadre di vigili del fuoco volontari anche dalla val di Cembra e tutti i corpi disponibili delle valli di Fiemme e della stessa Fassa. Nei pressi di Moena risulta isolato il rifugio Taramelli in val Monzoni: la struttura ospita 13 persone tra escursionisti e personale.

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