Home . Fatti . Cronaca . Spari contro la casa di un cronista del 'Gazzettino'

Spari contro la casa di un cronista del 'Gazzettino'

CRONACA
Spari contro la casa di un cronista del 'Gazzettino'

(Fotogramma)

Attentato la notte scorsa a Padova in zona Chiesanuova contro l'abitazione del giornalista del 'Gazzettino' Ario Gervasutti: poco prima delle 2 ignoti hanno esploso cinque colpi di arma da fuoco.

Il giornalista, svegliato di soprassalto, ha messo subito al sicuro la famiglia e poi ha chiamato i carabinieri arrivati sul posto in pochi minuti: per tutta la notte sono stati effettuati i rilievi scientifici. I proiettili rinvenuti in casa sono tre, nella camera che dà sulla strada, mentre altri due colpi hanno raggiunto un muro esterno. Gervasutti è stato sentito in mattinata al Comando provinciale dei carabinieri, dove ha depositato denuncia per l'accaduto.

"Siamo scossi, ovviamente, ma questa intimidazione, se di intimidazione si tratta, non cambierà nulla, la vita mia e della mia famiglia sarà assolutamente uguale a quella di prima" ha detto il giornalista. "Io mi sono fatto l'idea che hanno fatto un errore di persona: ma i casi sono due, o hanno sbagliato indirizzo, oppure se il bersaglio ero io comunque hanno fatto un errore, perché l'intimidazione non sortirà alcun effetto", ha aggiunto Gervasutti.

"Mi sono svegliato di soprassalto, sentendo i colpi di pistola - ha raccontato - le finestre erano aperte e credevo fosse una sparatoria in strada, quando sono arrivato in corridoio mio figlio mi ha detto che i colpi erano entrati nella sua camera, e infatti a un metro e mezzo sopra la testata del letto c'è il segno del proiettile, un altro è entrato nell'anta dell'armadio. Colpi che potenzialmente potevano essere letali. Nessuno però ha visto nulla né sentito nulla, dopo l'esplosione dei colpi di pistola".

Il giornalista ha sottolineato poi che in passato aveva avuto alcune intimidazioni, "ma di ben altro tipo, cose banali risolte con un'alzata di spalla. E poi - ha spiegato - è vero che in passato ho fatto l'inviato speciale, e il direttore de 'Il Giornale di Vicenza', ma da due anni mi occupo della 'macchina' de 'Il Gazzettino', e scrivo molto poco". "Per questo continuo a pensare che si sia trattato di un errore di indirizzo, ma chi ha sbagliato sa sparare e quindi si tratta di un folle che sa sparare", ha concluso.

Gervasutti, 55 anni, friulano di Palmanova, ha iniziato giovanissimo a 'Il Gazzettino', prima in redazione a Padova, per poi andare a lavorare a Milano, rientrare al 'Gazzettino', a capo della redazione di Padova, e quindi dirigere per sette anni 'Il Giornale di Vicenza', prima di rientrare due anni fa a 'Il Gazzettino' come caporedattore.

"Vicinanza al collega e giornalista del 'Gazzettino'" dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Lo chiamerò - ha detto il vicepremier - Se qualche cretino pensa di intimidire qualcuno della stampa ha nel ministro dell'Interno il suo nemico numero uno".

Fnsi, sindacato e Ordine giornalisti del Veneto, congiuntamente al CdR del 'Gazzettino', hanno espresso "piena solidarietà al collega Ario Gervasutti, che nella notte ha subito un attentato vile e inquietante, dalla gravità inaudita", "un attacco inaccettabile non solo a un giornalista che ha sempre dimostrato di avere la schiena dritta ma anche a tutta la categoria che da tempo è nel mirino di chi vuole impedire la libertà di informazione".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.