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"Ciao Sergio", il saluto del web

CRONACA
Ciao Sergio, il saluto del web

(Fotogramma)

"Tre lauree, idee e quel pullover che lo distingueva dagli altri. Ciao Sergio". Bastano pochi minuti dall'annuncio della morte di Marchionne e il web si riempie di messaggi di addio e attestati di stima per il manager scomparso. Un tributo sentito, partecipato, che si raccoglie sui social sotto un confidenziale 'Ciao Sergio', quasi l'ex ad di Fca fosse un amico o un vicino. Una marea di abbracci virtuali pressoché inedita, sicuramente inusuale per un uomo che si è mosso per anni ai vertici delle maggiori società automobilistiche italiane, trattato quasi come fosse una rockstar, un attore o - nota più di qualcuno - Steve Jobs, con i suoi milioni di fan commossi per l'addio. Un affetto che in tanti spiegano in pochi ma significativi caratteri, quelli dello spazio di un tweet.
Nei ricordi degli utenti Marchionne era, sì, "il manager del nuovo millennio", qualcosa di "unico", "un vero capitano d'industria" che ha dovuto "fare scelte difficili per il bene e gli interessi di chi ti pagava", ma anche "quello che dopo la delusione della Ferrari a Monza nel 2017 affermò senza tanti fronzoli: 'Mi girano le balle'. Parole da tifoso sfegatato delle rosse più che da presidente. In questo sottolineano - uno di noi". Ferrari che scalda i cuori e che con la morte del suo presidente ha ora "un motivo in più per trionfare in Formula 1". D'altra parte, "i veri tifosi della Rossa ti ricorderanno. Spero che Seb, Kimi e tutta la Scuderia ti dedichino la vittoria del mondiale".
"Fulgido esempio di cosa dovrebbe essere un dirigente, un imprenditore ed un uomo", Marchionne, insomma, "mancherà, come d'ora in poi mancherà un po' di speranza per un'Italia di nuovo competitiva e migliore grazie ai suoi uomini sparsi per il mondo.". Una piccola consolazione? "Da oggi - scrive qualcuno - il paradiso è un luogo più organizzato ed efficiente".

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