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Bologna, Conte visita i feriti

CRONACA
Bologna, Conte visita i feriti

Il premier Conte in ospedale dai feriti

"Sono venuto qui per accertare personalmente le conseguenze sulle persone, le cose e i luoghi e posso dire che, rispetto a quelle che potevano essere, possiamo ritenerci fortunati. E' una tragedia senza dubbio, ma i feriti sono in via di guarigione, la situazione è sotto controllo. Ringrazio la macchina dei soccorsi che è stata fantastica, e il personale sanitario". Così il premier Giuseppe Conte, all'uscita dall'ospedale Maggiore di Bologna dove ha visitato alcuni feriti dell'incidente di ieri sulla tangenziale, all'altezza di Borgo Panigale.

"Essere qui è un modo per essere vicino alle persone e ai loro familiari - ha aggiunto Conte - testimoniare la vicinanza del governo alle persone che hanno sofferto questa situazione". "Adesso dobbiamo capire quello che è successo, anche per prevenire tragedie del genere" ha spiegato il presidente del Consiglio. Bisogna "vigilare sempre sul rispetto degli standard di sicurezza - ha ribadito Conte - vale per il trasporto su strada, ferroviario, a tutti i i livelli. Ci sono accertamenti in corso, la procura ha avviato un'indagine, dobbiamo capire quello che è successo per prevenire ma il problema non è annunciare nuove normative, ma vigilare sulla sicurezza".

"Non mi pare, infatti - ha specificato Conte - che ci siano smagliature nella legislazione attuale, si può discutere, al limite, se l'articolo 10 del Codice della Strada sia da estendere anche al trasporto di sostanze esplosive e pericolose come il Gpl che era nell'autocisterna". Dopo la visita all'ospedale Maggiore, Conte ha sorvolato in elicottero il luogo dove è crollato il ponte sull'autostrada. In mattinata il premier ha visitato anche l'ospedale Bufalini di Cesena, dove sono ricoverati due pazienti, un ragazzo bulgaro di 17 anni e Riccardo Muci, il poliziotto 31enne della questura di Bologna, originario di Lecce, rimasto ferito mentre interveniva per mettere in sicurezza le persone sotto il cavalcavia. Entrambi hanno ustioni di secondo grado, profonde ma non estese.

IL BILANCIO DELL'INCIDENTE - Nell'incidente una persona è morta e 145 sono rimaste ferite. Il bilancio "è di una vittima accertata Andrea Anzolin, di Noventa Vicentina, classe 1976, alla guida del tir della ditta Loro Fratelli di Lonigo (Vicenza), che ha tamponato il camion poi esploso, e ha causato circa 145 feriti. Numerose le vetture incendiate che per la maggior parte appartengono a due autoconcessionarie vicine" ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, nel corso della sua informativa in Senato in merito all'incidente. Nessuno dei feriti è in pericolo di vita, 4 sono in gravi condizioni, in prognosi riservata e sono ricoverati nei due Centri Grandi Ustionati della Regione Emilia-Romagna presso gli Ospedali di Cesena e Parma.

LA DINAMICA - Secondo le prime ricostruzioni, ha riferito il ministro, "l’incidente è stato causato dal conducente della ditta del mezzo che trasportava gpl. Il carico ha preso fuoco e ha dato il via a una serie di esplosioni a catena che hanno interessato la vicina caserma dei carabinieri di Borgo Panigale, determinando il ferimento di 11 carabinieri. Sono altresì rimasti feriti 3 poliziotti. Grande merito va alle forze dell’ordine per aver evitato conseguenze peggiori con il loro pronto intervento". Dalle immagini registrate dalle telecamere di Autostrade per l’Italia, ha sottolineato ancora Toninelli, "il camion sembrerebbe non aver frenato, nonostante la coda segnalata, finendo su un mezzo fermo che trasportava fusti di solvente". Il tamponamento, ha riferito il ministro, "ha innescato l’incendio che dopo circa 4 minuti ha provocato l’esplosione della cisterna che a sua volta ha determinato il crollo della sottostante infrastruttura. Siamo sicuramente di fronte a una grande tragedia che ha coinvolto non solo un tratto autostradale ma un intero quartiere della città di Bologna".

L'INCHIESTA - Intanto la procura di Bologna ha aperto un'inchiesta per disastro colposo a carico di ignoti per accertare la dinamica dell'incidente. Tra le possibili cause "un colpo di sonno dell'autista dell'autocisterna o un momento di distrazione, ma è ancora troppo presto per dirlo con certezza", ha sostenuto il procuratore di Bologna Giuseppe Amato, ai microfoni del Giornale Radio Rai. Un "dato importante - ha spiegato - è la registrazione delle immagini dell'incidente, dove si vede il tamponamento dell'autocisterna, l'incendio e poi la successiva esplosione".

Amato esclude, al momento, la responsabilità di altri. "Mi pare che ci sia un evidente nesso di casualità immediato - ha detto - per cui l'implosione del ponte non è correlata ad un possibile difetto di costruzione, con un mal governo da parte del responsabile, è conseguenza immediata di un evento di devastanti proporzioni quale è quello che si è realizzato". "Non abbiamo ritenuto di fare nessun tipo di sequestro con l'intenzione già oggi di consentire alla società Autostrade di ripristinare la circolazione in quel tratto di strada", ha aggiunto Amato, che, infine, ha confermato l'apertura sulla vicenda di un "fascicolo a carico di ignoti dove si ipotizza il disastro colposo e, ovviamente, il reato di omicidio, lesioni colpose stradali plurime".

LA RICOSTRUZIONE - "Circa i costi di ripristino dell'esistente, la società Autostrade per l’Italia informa che al momento sono quantificabili in via di massima in 1 milione di euro, comprensivi degli interventi di demolizione e provvisionali - ha riferito il ministro Toninelli - Le simulazioni sul traffico ci dicono che con l'attuale situazione non avremo disagi in autostrada fino a settembre". In merito all'intervento di ricostruzione, Autostrade per l’Italia, ha sottolineato ancora il ministro, "sta verificando presso i principali produttori nazionali ed europei la disponibilità in pronta consegna di 12 travi con interasse appoggi di 24,65 metri e con altezza di metri 1,10. Tale eventuale disponibilità consentirebbe di ridurre in modo significativo i tempi della ricostruzione, altrimenti stimabili in non meno di 5 mesi".

Intanto, a Borgo Panigale, sono state riaperte la carreggiata della A14 e la direzione Sud della tangenziale.

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