"Guida assistita per i 35mila tir a rischio"

Dispositivi anticollisione da installare sui mezzi che trasportano materiali pericolosi. Come la guida assistita, la frenata automatica e il controllo predittivo della velocità. Il giorno dopo l'incidente di Bologna, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli parla della necessità di scongiurare incidenti come quelli di Borgo Panigale. "Ho già ha espresso la ferma volontà di agire su due fronti - ha spiegato Toninelli nel corso della sua informativa in Senato -. Da una parte vi è la necessità di alleggerire il traffico di merci su gomma e, in aggiunta, la necessità di "dotare i tir di tecnologie che riducano al minimo la possibilità di errore umano".

Questo ministero, quindi, ha sottolineato il ministro, "vuole incentivare l'installazione sui mezzi che trasportano merci pericolose, che superano le 35mila unità secondo i dati in nostro possesso, di presidi di guida assistita. Sto parlando di dispositivi anticollisione, frenata automatica, controllo predittivo della velocità. Ritrovati ormai abbastanza comuni nelle nostre auto più nuove e che non possono non corredare questi mezzi pesanti che rischiano ogni momento di trasformarsi in ordigni ambulanti".

Al riguardo il mio ministero, ha aggiunto Toninelli, "sta dando un forte input alla sperimentazione su strada delle soluzioni di Smart Road e di guida connessa e automatica. E sta introducendo, tra l’altro, sistemi di interazione tra veicoli e infrastrutture capaci di trasferire informazioni e servizi di interesse per la sicurezza e l’efficienza della guida e del traffico nonché sistemi per l’interazione e la collaborazione tra veicoli". Per Toninelli, "occorre assicurare massimi standard di sicurezza; esistono già norme specifiche abbastanza aggiornate riguardanti il trasporto su strada di merci pericolose, anche profilate in base alla tipologia di materiale. Verificherò comunque se a Bologna le regole siano state rispettate".

Inoltre, ha spiegato il ministro, "il mio ministero e questo Governo lavoreranno in sede di discussione europea sul Pacchetto Mobilità, affinché si trovi un giusto equilibrio tra le condizioni di lavoro dei conducenti e la libertà di prestare servizi transfrontalieri per i trasportatori. Bisogna contemplare una corretta ed equa alternanza tra tempi di guida e tempi di riposo, assicurando piena tutela ai lavoratori della strada. Tutela oggi troppo spesso messa in discussione da forme di concorrenza sleale che penalizzano le nostre imprese dell’autotrasporto".