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"Ancora 10-20 dispersi"

CRONACA
Ancora 10-20 dispersi

Afp

Avanti senza sosta notte e giorno le operazioni di soccorso e scavo sull'area del crollo di ponte Morandi. I soccorritori non smettono di sperare, alla ricerca di sopravvissuti sotto le macerie. "Il numero delle persone decedute è 38, i feriti sono 15, di cui 5 in codice rosso", ha riferito il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo aver partecipato a Genova a una riunione del Centro coordinamento dei soccorsi. Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, ha spiegato che "i dispersi potrebbero essere ancora 10 o 20".

L'INCHIESTA - "Al momento le ipotesi di reato sono tutte a carico di ignoti perché bisogna individuare prima le possibili cause" ha detto il procuratore capo. I pm indagano per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti. "Verrà accertato se ci sono state segnalazioni fatte anche a chi aveva il dovere di intervenire - ha aggiunto - se sono state tenute in debito conto o no perché comunque dimostrerebbero la contezza e la conoscenza della situazione, eventualmente".

"E' tuttora in corso la ricerca da parte dei vigili del fuoco di eventuali altri dispersi sotto le macerie. Quest'operazione, che è prioritaria per quanto ci riguarda, dovrà essere accompagnata e supportata in tempi rapidi anche dall'individuazione di reperti utili per la ricostruzione delle cause - ha poi spiegato - E quindi viene accompagnata da una videoregistrazione, fotodocumentazione, e dalle indicazioni che ci arriveranno dai consulenti tecnici che devono essere nominati per questa e altre operazioni necessarie".

La procura di Parigi ha intanto annunciato l'apertura di un'inchiesta per "lesioni colpose" e "omicidio colposo" in relazione alla morte di quattro cittadini francese nel crollo.

MIT AVVIA MONITORAGGI - Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il tramite delle sue direzioni generali, "ha formalmente avviato con la massima urgenza un’azione di monitoraggio sullo stato di conservazione e manutenzione delle opere, viarie e non". Le direzioni generali del ministero a stretto giro, si legge in una nota, "invieranno a tutti gli enti e soggetti gestori di strade, autostrade e dighe una comunicazione formale in cui si chiede che entro il primo settembre 2018 vengano segnalati al Ministero tutti gli interventi necessari a rimuovere condizioni di rischio riscontrate sulle infrastrutture di propria competenza, corredando le relative segnalazioni di adeguate attestazioni tecniche e indicazioni di priorità".

Laddove si ravvedano criticità, il ministero "invierà una task force composta da dirigenti del Mit e da esperti indipendenti. La task force, che agirà sotto il coordinamento della struttura tecnica di missione, avrà il compito di vigilare sullo stato di salute delle nostre infrastrutture per prevenire qualsiasi situazione di pericolo".

Il ministero inoltre, con decreto del 14 agosto 2018, ha istituito una Commissione ispettiva per svolgere verifiche e analisi tecniche sul crollo del Viadotto Polcevera. Il lavoro della Commissione ispettiva, si legge in una nota del ministero, "è il primo atto con cui questo Ministero intende fare luce sull’accaduto e avviare tutti gli accertamenti necessari, nel rispetto del contraddittorio con le parti interessate, per la contestazione di eventuali inadempienze del concessionario, soggetto su cui, ai sensi dell’art. 14 del Codice della strada, ricade la responsabilità di assicurare la sicurezza dell’infrastruttura". Le risultanze del lavoro svolto dalla Commissione entreranno nella valutazione per la procedura di un’eventuale revoca della concessione.

La commissione ispettiva è già operativa e domani effettuerà le prime operazioni nel capoluogo ligure, al fine di verificare cause e circostanze del cedimento. Entro 30 giorni dovrà fornire al Ministro una dettagliata relazione sui fatti accertati.

Nel decreto ministeriale che istituisce la commissione si chiarisce esplicitamente che il concessionario Autostrade per l’Italia "dovrà mettere a disposizione tutta la documentazione riguardante la realizzazione dell’opera e la manutenzione della stessa, nonché fornirne ogni informazioni necessaria alla esatta ricostruzione dell’accaduto".

SFOLLATI - "Ci tengo a dire sul tema degli sfollati che in questo momento tutti sono in qualche modo sistemati, nessuno che dorme nel centro di prima accoglienza, usato però per informazioni e pasti a chi in questo momento di difficoltà è ospite negli alberghi. Entro fine ottobre avremo a disposizione alloggi per tutti coloro che oggi hanno perso la casa". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

SOCCORSI - "Le operazioni continuano, non ci sono state sostanziali novità rispetto a ieri. Le vittime sono sempre 38, più 1 non identificato. Al momento non ci sono stati altri recuperi nella zona del disastro". Lo spiega all'Adnkronos Sergio Caglieris, coordinatore della centrale operativa del Nue, numero unico di emergenza di Genova, facendo il punto sui soccorsi.

"Sul posto abbiamo attivo il punto medico avanzato con due medici, 2 infermieri e un nostro operatore per le comunicazioni oltre ai mezzi a disposizione", prosegue Caglieris. Nell'area del crollo stanno lavorando da ore ininterrottamente i vigili del fuoco, circa 300, che si alternano in turni da oltre 150 uomini e 50mezzi per le operazioni di scavo tra le macerie del viadotto. A loro si aggiungono forze dell'ordine e personale Usar formato per il soccorso emergenze.

"I numeri variano in base alle esigenze - precisano dalla prefettura di Genova - ma oltre ai vigili del fuoco e alla protezione civile impiegati sul posto ci sono 200 agenti di polizia dalla questura, 120 della polizia municipale, 25 pattuglie della polizia stradale, oltre a personale della Croce Rossa e Capitaneria, volontari regionali e comunali".

FERITI - I feriti portati negli ospedali di Genova dopo il crollo, in tutto 15 di cui 9 in codice rosso, il più grave, sono scesi invece a 13. Di loro 6 si trovano ancora ricoverati all'ospedale San Martino: 5 sono in codice rosso mentre 1 è in codice giallo con alta priorità.

Per quanto riguarda l'ospedale Galliera dei 3 feriti iniziali 2 poliziotti sono stati dimessi, mentre la donna in coma precipitata dal viadotto con l'auto si trova ancora in rianimazione.

Al Villa Scassi invece si trovano ancora 3 pazienti: uno di loro è stato dimesso mentre gli altri si trovano ricoverati in osservazione e terapia intensiva. In tutto sono 634 gli sfollati dalle abitazioni nell'area del crollo, via Fillak e via Porro.

I FUNERALI - I funerali di Stato delle vittime verranno celebrati sabato mattina alle 11.30, alla Fiera di Genova. Per la stessa giornata è stato proclamato il lutto nazionale. Le esequie saranno celebrate dall'arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, cardinale Angelo Bagnasco. Ai funerali presenzierà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Si terranno invece domani alle 17.30 nella basilica di Santa Croce a Torre del Greco (Napoli) i funerali dei 4 giovani originari della città vesuviana morti nel crollo. Le famiglie di Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito, Antonio Stanzione e Matteo Bertonati, che erano diretti a Nizza e poi a Barcellona per le vacanze estive, hanno preferito rinunciare alle esequie di Stato a Genova, decidendo per la celebrazione dei funerali a Torre del Greco. Il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, ha proclamato per domani il lutto cittadino.

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