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Toti: "Entro il 2019 un nuovo viadotto"

CRONACA
Toti: Entro il 2019 un nuovo viadotto

(Fotogramma)

"Come interventi siamo nell'ordine di milioni di euro. Il tema dell'emergenza squisitamente finanziaria è assolutamente affrontabile, perché è un'area molto piccola della città. Altra cosa è che i tempi, che sono il vero costo per la città, poi siano veramente stretti. Io voglio quel viadotto sul Polcevera entro un anno". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti oggi pomeriggio durante una conferenza stampa a Genova per fare il punto sull'emergenza ponte Morandi.

"Vorrei che tutta la viabilità ulteriore che stiamo mettendo in campo - ha sottolineato Toti - restasse in servizio per la città perché allora, da questa disgrazia, la città potrebbe avere in termini di viabilità di qui a qualche mese qualche beneficio".

Per la gestione dell'emergenza, secondo il Governatore, "credo serviranno alcune decine di milioni di euro: tra i 9 e i 12, poi tra i 3 e i 5 milioni sulla viabilità alternativa e l'implementazione ferroviaria e alcuni milioni di euro per la ricostruzione stradale e implementare alcuni cantieri che vogliamo accelerare. Poi ci sono misure compensative per chi è stato danneggiato".

"Ma il vero tema - ha aggiunto - è la demolizione e ricostruzione di ponte Morandi e le opere che serviranno ad alleggerire il traffico pesante su quel ponte: un viadotto del genere vale oltre i 100 milioni di euro. Lo farà chi garantisce maggiore sicurezza e velocità".

Sullo stato di emergenza che ha visto riconoscere a Genova i primi fondi per affrontare il disastro Toti ha inoltre sottolineato che "i primi 5 milioni che a qualcuno sono sembrati pochi sono stati stanziati solo per i primissimi bisogni, spese vive, emergenza, spostamento dei mezzi e pasti che stiamo fornendo.

LA RICHIESTA DEL MIT - Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato, tramite la direzione generale competente, "una comunicazione formale ad Autostrade per l'Italia chiedendo di far pervenire entro 15 giorni dalla data odierna una dettagliata Relazione nella quale sia fornita chiara evidenza di tutti gli adempimenti posti in essere per assicurare la funzionalità dell'infrastruttura in questione, ovvero del ponte Morandi, e prevenire ogni evento accidentale". Lo rende noto il ministero a seguito dei tragici fatti di Genova del 14 agosto scorso. Il Mit chiede nello stesso tempo al gruppo "di voler confermare sin d'ora l'impegno a ripristinare integralmente il viadotto di Polcevera con oneri esclusivamente a proprio carico, entro un contenuto periodo di tempo, che sarà indicato dal concedente sulla base di uno stato aggiornato della situazione".

Nella comunicazione inviata dal ministero ad Autostrade per l'Italia, si legge ancora, "si richiamano gli specifici oneri gravanti sulla società ai sensi dell'art. 14 del Codice della Strada, nonché gli obblighi connessi alla gestione e manutenzione del corpo autostradale, come definiti dalla convenzione di concessione". Con la stessa comunicazione il ministero chiede ad Autostrade per l'Italia di voler confermare sin d'ora l'impegno a ripristinare integralmente il viadotto di Polcevera e chiede "altresì di fornire assicurazione circa la copertura, a proprie cure e spese, di tutti gli oneri connessi all'integrale ripristino delle opere e aree danneggiate dall'evento". Il ministero sottolinea infine che, "nel caso in cui le giustificazioni richieste fossero ritenute inadeguate o carenti, la comunicazione odierna varrà come contestazione di inadempimento agli obblighi previsti dalla Convenzione di concessione". In parallelo e in maniera indipendente questo Ministero, con la finalità di fare luce sull'accaduto e di verificare tutte le eventuali responsabilità, conclude la nota, "ha avviato accertamenti per valutare, sempre nel rispetto del contraddittorio con le parti interessate, se ci siano stati gravi inadempimenti contrattuali da parte del concessionario".

MARIGLIANI, PROGETTO DA ATTIVARE IN TEMPI RECORD -"Stiamo lavorando alacremente per definire un progetto da attivare i tempi record per ridare un collegamento viario autostradale a questa città. Dobbiamo dare delle risposte ai genovesi, alla Liguria e all'intero Paese. Abbiamo la consapevolezza che dobbiamo e possiamo fare molto per Genova per superare questa emergenza". Così Stefano Marigliani, il direttore Autostrade del Tronco genovese a 'In Onda' su La7, in merito alla ricostruzione dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova. Per quanto riguarda il tema della ricostruzione e la cooperazione con la città, spiega Marigliani, "ci siamo messi al lavoro da subito, a disposizione del coordinamento della Prefettura per agevolare le attività di soccorso. Stiamo lavorando con il Comune per identificare le ipotesi di viabilità, per ricostruire un tessuto viabilistico che permetta di affrontare la fase di emergenza". In ogni caso, rileva Marigliani, per quanto riguarda l'identificazione delle responsabilità: "Siamo i primi interessati nostri uomini e donne interessati affinché si faccia piena luce. Se dagli accertamenti interni che abbiamo già avviato e se attraverso le attività della magistratura che si stanno avviando dovessero accertare qualche responsabilità a manager e tecnici la società prenderà in modo rigoroso tutti i necessari provvedimenti".

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