Crollo Genova, nessuna ipotesi esclusa

"C'è una consulenza in corso, ci sono molti altri atti in corso e sono complessi e analitici. Non ci sono indagati. Se ci sono accertamenti sulle possibili cause che sono in corso, che sono complessi e analitici, non ci può essere alcun indagato". Lo ha detto oggi il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi parlando ai giornalisti al termine della riunione di questa mattina in procura con i pm titolari dell'inchiesta sul crollo di ponte Morandi e i consulenti tecnici incaricati, per fare il punto sullo stato delle indagini. In merito all'accertamento delle cause del disastro secondo gli inquirenti al momento non è possibile restringere il campo. "No - ha sottolineato Cozzi - neanche per escludere alcune ipotesi piuttosto che altre".

Non risultano in questo momento neanche nuove acquisizioni di video o materiale documentale. Prosegue intanto il lavoro dei consulenti tecnici incaricati: da fonti della procura questa mattina si è parlato anche del punto sulle investigazioni in corso.

I tecnici procedono su due fronti: da un lato l'acquisizione di materiale video da esaminare per ricostruire i momenti del crollo, dall'altro l'individuazione e la catalogazione dei reperti e delle macerie sul luogo del disastro, da raffrontare con quello che emerge. Incaricati come polizia giudiziaria delle acquisizioni e della raccolta di testimonianze video e documentali gli agenti della Squadra mobile di Genova, Guardia di Finanza e Polizia stradale.

Intanto i vigili del fuoco hanno rimosso le rotaie d'acciaio del carroponte che nel crollo di ponte Morandi erano state tranciate dal viadotto, restando pericolanti. L'attività, effettuata dalla squadra Saf dei vigili del fuoco, fa parte della più ampia messa in sicurezza dell'area interessata dal disastro.

CONSEGNATE ALTRE 6 CASE A SFOLLATI - Continua la consegna delle abitazioni agli sfollati. "Oggi abbiamo consegnato ulteriori 6 alloggi sempre in via San Biagio come quelli di ieri, gli sportelli stanno lavorando, tra gli assegnatari di oggi ci sono state molte famiglie con bambini" spiega all'Adnkronos l'assessore comunale genovese alle politiche abitative Pietro Piciocchi facendo il punto sulla situazione degli sfollati. Mentre ammontano a 251 i nuclei familiari allontanati dalle proprie abitazioni per un totale di 553 persone, gli sportelli informativi dedicati a chi è stato costretto a lasciare la propria abitazione da oggi sono diventati due. Intanto dopo la tragedia sono oltre 70 gli appartamenti offerti da privati per l'accoglienza delle persone sfollate.

ANCORA 7 RICOVERATI NELL'OSPEDALE DI GENOVA - "Il bilancio dei feriti ricoverati presso i nosocomi cittadini è sceso a 7 a seguito delle intervenute dimissioni di un paziente". Lo spiega la prefettura di Genova, dopo la riunione del Centro coordinamento soccorsi di oggi. Si tratta di Martin Kucera, il camionista della Repubblica Ceca di 46 anni, che era ricoverato all'ospedale San Martino di Genova nel reparto di Chirurgia d'Urgenza Universitaria ed è stato dimesso in giornata. Il consolato della Repubblica Ceca gli ha messo a disposizione un'ambulanza per il trasporto verso Praga, dove risiede, per evitare un eventuale trasporto in aereo che avrebbe complicato la gestione delle fratture alle costole del paziente. Sarà ricoverato in una nuova struttura ospedaliera, prima di fare ritorno a casa. Migliorano le condizioni dei pazienti del San Martino tra cui Gianluca Ardini, precedentemente ricoverato in Terapia Sub Intensiva che oggi è stato trasferito presso Traumatologia d'Urgenza, oltre che di Eugeniu Babin, 35enne ricoverato presso la Clinica Neurochirurgica e della sua compagna Natalya Yelina, 44enne, ricoverata in degenza Clinica Neurochirurgica.

L'ULTIMO SALUTO A MIRKO VICINI - Chiesa gremita a Coronata questa mattina per l'ultimo saluto a Mirko Vicini, 31enne lavoratore stagionale di Amiu, tra le vittime del crollo. A una settimana esatta dal disastro di Genova alle 10 si sono celebrate le esequie del giovane, il cui corpo è stato recuperato il giorno dei funerali di Stato tra le macerie del viadotto. Le esequie si sono svolte in forma privata nella chiesa Santa Maria e San Michele Arcangelo, a Coronata, la collina sotto la quale corre l'ultima galleria dell'autostrada A10 che, dal lato ponente, si immette su ponte Morandi.

TRENI, RIAPERTURE ANTICIPATE - In seguito al crollo di ponte Morandi è stata riprogrammata da Rfi la data di chiusura dei lavori sulla linea ferroviaria principale che collega Genova a Milano e lunedì verrà riaperta con piena operatività la tratta via Mignanego, chiusa per lavori e che doveva riaprire a settembre. La riapertura anticipata riguarderà da lunedì il traffico ferroviario sulla Genova-Milano, via Mignanego, e dal pomeriggio di martedì anche su uno dei due binari tra Genova Brignole e Genova Quarto, sulla linea Genova-La Spezia. Rete Ferroviaria Italiana, vista la situazione di emergenza a seguito del crollo del viadotto autostradale "Morandi", ha anticipato la chiusura dei cantieri sia a bivio Fegino, linea Genova-Milano, sia nella galleria San Martino, linea Genova-La Spezia. La riprogrammazione straordinaria delle attività dei cantieri per entrambe le linee, per le quali era prevista la sospensione del traffico fino al 2 settembre, permetteranno un miglioramento dei collegamenti ferroviari da e per la Liguria e, in particolare, per gli spostamenti su ferrovia nel nodo ferroviario di Genova. Inoltre, con la riattivazione dei due binari tra Genova e Milano/Torino via Mignanego miglioreranno i collegamenti ferroviari da e per Busalla e Arquata Scrivia.