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Diciotti a Catania ma niente sbarco

CRONACA
Diciotti a Catania ma niente sbarco

(Afp)

"Salvo clamorosi colpi di scena", non ci saranno a breve termine novità sul caso della nave Diciotti. A quanto si apprende il Viminale non sarebbe intenzionato ad autorizzare sbarchi nelle prossime ore.

L'imbarcazion della Guardia Costiera è entrata nel porto di Catania lunedì sera, intorno alle 23.30, con a bordo 177 migranti rimasti in rada a Lampedusa per cinque giorni. Dopo i numerosi appelli anche al capo dello Stato Sergio Mattarella perché intervenisse per superare il braccio di ferro tra Italia e Malta, nel pomeriggio di lunedì la situazione si è sbloccata e la nave ha fatto rotta verso la Sicilia.

"Il nostro team è in attesa di fornire primo soccorso psicologico alle persone soccorse dalla nave Diciotti della Guardia costiera da giorni in mare - twitta Medici Senza Frontiere -. Chiediamo alle autorità italiane di autorizzare subito il loro sbarco e fare in modo che accedano alle cure di cui hanno bisogno".

"Sono d'accordissimo con Salvini nell'aspettare un segnale dall'Europa" sul collocamento dei migranti a bordo della nave Diciotti. E' quanto ha detto a 'Zapping' su RadioUno, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, ricordando che in questo caso "Malta che doveva intervenire non l'ha fatto: siamo intervenuti noi, ma non possiamo gestire i flussi migratori da soli". Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha posto un veto, annunciando che non darà alcuna autorizzazione allo sbarco finché non avrà certezza che i 177 migranti a bordo andranno altrove. "L'Italia ha accolto in questi anni 700.000 immigrati sbarcati dal Mediterraneo - ha affermato il vicepremier - Basta, il limite del possibile è stato superato". "O l'Europa comincia a fare sul serio difendendo i suoi confini esterni ed accogliendo gli immigrati giunti in Italia - ha aggiunto Salvini - oppure cominceremo finalmente a riportare nei porti di partenza tutti i nuovi arrivati".

Intanto la Procura di Catania ha aperto un fascicolo 'atti relativi', senza reati, sulla notizia, di ieri, dell'approdo di nave Diciotti nel molo di Levante con 177 migranti. Lo hanno firmato il procuratore aggiunto Marisa Scavo e il sostituto Andrea Bonomo. L'inchiesta principale resterà comunque quella aperta dalla Procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, sul tentativo di sbarco di un barcone con 190 profughi a Lampedusa, e sull'interrogatori di 13 delle persone arrivate a Porto Empedocle per evacuazione medica e sentite dalla squadra mobile di Agrigento e dalla guardia Costiera. I testimoni avrebbero detto di essere stati soccorsi da un'imbarcazione i cui occupanti hanno detto di essere maltesi, che hanno prima 'scortato' il natante verso Lampedusa, quindi, dopo circa 24 ore dall'intervento, avrebbero invertito la rotta abbandonando i migranti, poi recuperati dalla nave della Guardia costiera italiana.

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