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Manichino impiccato a Jesolo, azione choc di Forza Nuova

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CRONACA
Manichino impiccato a Jesolo, azione choc di Forza Nuova

Il post pubblicato su Facebook da Forza Nuova

Un manichino impiccato con su il cartello "Pena di morte per gli stupratori" e la firma. E' l'azione choc messa a segno in piazza Mazzini a Jesolo da Forza nuova, che, in un post pubblicato su Facebook con tanto di foto, spiega: “SENEGALESE non espulso per STUPRO sulla quindicenne ragazza italiana, unica soluzione? PENA DI MORTE”.

"Alla luce dei recenti fatti di cronaca, dove gli invasori africani hanno creato un'epidemia di stupri, Forza Nuova indica la chiara necessità della difesa nazionale e patriottica - scrive il movimento di estrema destra - Laddove questo Stato mondialista condanna ad ogni genere di miseria e di pena gli italiani, diamo un chiaro segnale: se qualche burocrate o massone ha deciso in qualche stanza che il popolo italiano deve morire, quello stesso popolo italiano darà dimostrazione di sapersi difendere, come mille volte ha fatto nella sua storia. Il nostro popolo vive sotto un fuoco incrociato; gli attacchi finanziari, le marionette politicanti prone al mondialismo, i magistrati rossi; tutto questo esercito del caos sta preparandosi a muovere guerra contro questo governo che ha iniziato a portare avanti idee forzanoviste come difesa dei confini, nazionalizzazione, lotta alla finanza internazionale. Se questo esecutivo saprà resistere alla spallata del mondialismo non è dato sapere; quel che è certo è che Forza Nuova è pronta, come dimostrato durante i fatti della nave Diciotti, quando al molo l'unica forza nazionalista ad avversare il caos dei centri sociali, teppaglia del mondialismo, è stata la nostra (e dove non sono pervenuti né leghisti né grillini)".

"Continueremo a sostenere le iniziative di questo governo quando saranno nell'ottica dell'interesse nazionale, come sosterremo sempre nelle strade il nostro popolo contro chiunque pensi di poterlo condannare a stupri, violenze ed invasione. Uno Stato realmente nazionale e sociale condannerebbe alla pena massima chi viene per distruggere le vite degli italiani, non gli italiani stessi che muoiono di immigrazione e di infrastrutture devastate", conclude Fn.

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