Salvini a Viterbo per la Macchina di Santa Rosa

C'è anche il vicepremier Matteo Salvini a Viterbo per il tradizionale appuntamento della Macchina di Santa Rosa per le strette vie del centro storico di Viterbo. Salvini "mi accompagna a Porta Romana a prendere la Macchina insieme ai facchini" ha rivelato all'Adnkronos il sindaco di Viterbo, Giovanni Maria Arena. Al tradizionale evento, unico al mondo, patrimonio immateriale dell'Unesco, in passato hanno partecipato anche Papa Wojtyla, il Principe Carlo d'Inghilterra, ma anche attori, giornalisti, conduttori e autori televisivi. "Viva le nostre tradizioni" ha scritto Salvini in un post su Facebook, confermando nel tardo pomeriggio la sua presenza, ma sono tanti i big della politica presenti tra cui il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. Tajani è arrivato nella cittadina laziale nel tardo pomeriggio. Accompagnato dal sindaco, il vicepresidente di Forza Italia ha partecipato al corteo e seguito i 'facchini' della 'Macchina' per il percorso tra le viuzze del centro storico.

La Macchina di Santa Rosa, opera dell'architetto Raffaele Ascenzi, sfila quest'anno per la quarta volta. "Tra piazze, strade, balconi e finestre saranno almeno 50mila le persone in città, tutte venute per assistere a questa magnificenza - ha detto Arena all'Adnkronos - possiamo proprio dire di essere invasi da decine di migliaia di persone che assisteranno a uno spettacolo profondamente emozionante". La torre, alta trenta metri per cinquanta quintali di peso, "sfiora palazzi e tetti, lasciando senza fiato" ed è illuminata dalla luce viva di tante fiammelle. Viene portata a spalla da un centinaio di uomini, lungo un difficile percorso di più di un chilometro. Vestiti di bianco e rosso, con un fazzoletto da pirata in testa, i facchini della 'Santa bambina' poco prima di affrontare la Macchina, ricevono dal vescovo la benedizione, poiché ogni trasporto rappresenta un momento di grande pericolo per la loro stessa vita. Una prova di forza e di fede nei confronti della patrona della città, morta nel 1251 ad appena diciotto anni. Una ragazzina che, pur di famiglia umile e non certo ricca, scelse di offrire la sua vita a Dio e ai poveri.