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Belgio: attentato a Museo ebraico alla vigilia del voto

domani si vota anche per politiche

ESTERI

L'attentato al Museo Ebraico e la vicina Sinagoga di Bruxelles, che ha provocato almeno tre morti, è avvenuto alla vigilia di elezioni importanti in Belgio, dove domani si vota non soltanto per le Europee, ma anche per il rinnovo della camera a livello federale e dei parlamenti regionali. La stampa locale parla de "la madre di tutte le elezioni", anche perchè è il primo voto politico dopo l'impasse del 2010, quando il Belgio rimase senza governo federale per un periodo record di 541 giorni.

La questione di fondo, in questo paese dove ha sede l'Ue, è come sempre il delicato equilibrio e la rivalità fra i valloni franconi e i fiamminghi.Una delle figure centrali è l'indipendentista fiammingo Bart De Wewer, la cui intransigenza bloccò a lungo la formazione di un esecutivo dopo le elezioni del 13 giugno 2010. Alla fine, il 6 dicembre 2011, è stato formato un ampio governo di coalizione con praticamente tutti gli altri partiti, guidato dal socialista vallone Elio Di Rupo, figlio di un minatore italiano.

Ed è stato subito ribattezzato il 'governo papillon' (farfalla) sia per i tanti colori politici dei suoi componenti che per la cravatta a farfallino sfoggiata da Di Rupo, che non nasconde né ostenta la sua omosessualità.Di Rupo, 62 anni, chiamato Elio dalla madre per evocare il sole nel grigiore dei villaggi dei minatori, aspira a vedersi riconfermato come primo ministro. Sotto la sua guida, il governo ha risanato le finanze pubbliche con tagli per 22 milioni di euro, senza smantellare lo stato sociale. (segue)

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