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Conto alla rovescia per Baku 2015, in Azerbaigian pronti a fare la storia

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Conto alla rovescia per Baku 2015, in Azerbaigian pronti a fare la storia

Baku, capitale dell'Azerbaigian, si prepara ai Giochi Europei 2015: prima edizione in assoluto dell'evento. Il portone di ingresso nella sede del comitato organizzativo, al n. 117 dell'Heydar Aliyev Avenue, si apre con un monitor che segna il tempo che manca all'avvio ufficiale, il 12 Giugno del 2015, della competizione. Perché "ogni secondo conta". E ne è pienamente consapevole Simon Clegg, Chief Operating Officer di Baku 2015, che non esita ad affermare che a Baku, in questo momento "si sta facendo la storia".

Nonostante i mesi di preparazione saranno stati, alla fine, 30, pochissimi per un evento di questa portata, se si pensa che gli anni per preparare i Giochi Olimpici sono tipicamente 7, e nonostante il lavoro da fare sia moltissimo, Clegg è convinto che "insieme faremo dei giochi fantastici, di cui l'Azerbaigian sarà orgoglioso". E questo entusiasmo si percepisce nelle vie della città, già di suo protagonista di un grande sviluppo e cambiamento, che non si ferma alle sue vie centrali, ma invade periferie e regioni dove, sempre maggiormente, il governo investe.

Anche in questo caso è un work in progess, ma che procede con rapidità, e fa cambiare volti di angoli e scorci da un giorno all'altro. E proprio per le vie, così come nello sfavillante aeroporto di Baku, non mancano manifesti e costruzioni scultoree che ricordano che i giochi sono ormai a meno di un anno. L'evento avrà una portata non solo per l'Azerbaigian, ma per l'Europa tutta, viene sottolineato dai vertici organizzativi. La stessa First Lady dell'Azerbaigian, Mehriban Aliyeva, ricopre un ruolo attivo, a capo del Comitato Organizzativo che comprende anche il Ministro degli Esteri Elmar Mammadyarov, il Ministro delle Finanze Samir Sharifov e il Ministro degli Interni Ramil Usubov, insieme con il Ministro per la Gioventù e Sport Azad Rahimov, Chief Executive di Baku 2015.

Simon Clegg parla delle infrastrutture che verranno coinvolte nei giochi, che si svolgeranno, per la totalità, a Baku, se si esclude il canottaggio, che avrà luogo nella storica città di Mingachevir, a circa 250 Km dalla capitale. A tal proposito saranno utilizzate sia strutture già esistenti, come la Baku Crystal Hall sede dell'Eurovision Song Contest del 2012 o la modernissima National Gymnastics Arena, inaugurata solo lo scorso aprile, sia spazi attualmente in costruzione, come l'Aquatics Centre, il Baku Shooting Centre ed il National Stadium. Ma non esistono dubbi che tutto sarà ultimato in tempo. Non manca la consapevolezza che l'evento avrà una ricaduta notevole, per il mondo sportivo in generale ma anche per l'Azerbaigian in particolare.

Il Governo azerbaigiano ha infatti avviato un'attenta politica di differenziazione dell'economia, e il turismo, così come la formazione dei giovani, che impareranno a fronteggiare l'organizzazione di grandi eventi sportivi, non potranno che beneficiare dei giochi. Gli stessi giovani, in un Paese in cui il 66% della popolazione è sotto i 35 anni e il 32% è tra i 14 e i 29, sono una indiscussa priorità, destinatari di risorse ed impegno costante da parte del Governo. E proprio a proposito di formazione e di creazione di nuovi posti di lavoro, Clegg sottolinea come siano stati importati specialisti dei Giochi Olimpici di Londra 2012, ma allo stesso tempo il 55% dello staff, che conta un totale di circa 500 persone, è locale, e il suo impegno è di aumentare questa percentuale. Attivo, alla sezione volunteer del sito www.baku2015.org, anche un programma di reclutamento di volontari, giovani che avranno la possibilità di essere seguiti da un coach.

Parlando di numeri, le discipline previste a Baku 2015 saranno in tutto 19, di cui 16 Sport Olimpici e 3 non Olimpici. Alcuni prevederanno la partecipazione dei migliori atleti in Europa, poiché Baku 2015 rappresenterà la prima occasione di qualificazione per Rio 2016. Attesi più di 6000 atleti nei 17 giorni di competizioni. I primi European Games rappresentano una grande opportunità anche per le imprese italiane, se si considera che da anni l'Italia rappresenta il maggior partner commerciale dell'Azerbaigian, con un volume di scambio bilaterale di oltre 7 miliardi di Euro. Una larga quantità di imprese italiane dimostra grande interesse anche nel settore non-oil, in particolare nelle costruzioni, infrastrutture, ingegneria meccanica, tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ricerche spaziali, industria alimentare, agricoltura e turismo. Passeggiando per Baku, a meno di un anno dal via, si percepisce come lo spirito della preparazione ai Giochi, sia in primo luogo lo spirito di una popolazione, che si è rimboccata le maniche, ed in poco più di 20 anni, senza "perdere un secondo", ha fatto del Paese un modello di sviluppo.

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