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Filippine: oggi udienza ex ambasciatore Bosio, difesa vuole processo rapido

ESTERI

L'udienza relativa al processo che vede imputato Daniele Bosio, l'ex ambasciatore italiano in Turkmenistan arrestato in aprile nelle Filippine con l'accusa di abusi sui minori e poi liberato su cauzione, si è svolta oggi nella provincia filippina di Laguna. Lo riferisce in una nota Elisabetta Busuito, legale di Bosio.

"Mi preme sottolineare - scrive Busuito - come, fin dalle prime battute del dibattimento, siano emerse due linee: la prima, quella della difesa del dottor Bosio, esplicitamente tesa a dimostrare nel merito e in tempi rapidi l'estraneità dell'ambasciatore rispetto alle accuse che gli sono state mosse, la seconda, corrispondente ai promotori dell'azione penale a carico del dottor Bosio, palesemente dilatoria, tanto da esprimersi in una prima richiesta di sospensione del processo in attesa del parere della corte suprema filippina su un ricorso depositato dall'accusa e in una successiva richiesta di fissare la prossima udienza alla fine di novembre. Di fronte alla strategia dell'accusa, chiaramente mirata a ottenere un processo lungo, la difesa dell'ambasciatore Bosio si è opposta, ottenendo dal giudice che la successiva udienza venga fissata l'8 ottobre prossimo".

"E' stata presentata una 'petition for review' - conclude il legale - presso il ministero della giustizia filippino perché il processo venga archiviato. Si tratta di una procedura prevista dall'ordinamento filippino e che consentirebbe al dottor Bosio, su cui la magistratura filippina ha già stabilito l'insussistenza di 'gravi indizi di colpevolezza', di evitare un processo dalla durata indefinibile. Desidero rivolgere pertanto un appello al ministero degli esteri affinché agisca con la massima determinazione presso le autorità di Manila affinché la nostra 'petition' sia valutata con la massima attenzione e sensibilità. Ne va dei diritti fondamentali e dell'incolumità di un cittadino italiano".

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