Mo: Israele, voto parlamento Londra mina processo di pace

E' un messaggio "preoccupante" che mina il processo di pace. Così Israele ha risposto oggi al voto del parlamento dei Westminster che ieri sera ha votato a larghissima maggioranza una risoluzione non vincolante a favore del riconoscimento dello Stato palestinese.

"La strada per lo stato palestinese passa attraverso il negoziato" - si legge in un comunicato diffuso questa mattina dal ministero degli Esteri israeliano - "un riconoscimento internazionale prematuro significa inviare alla leadership palestinese il preoccupante messaggio che è possibile eludere le difficili scelte che entrambe le parti devono affrontare, e quindi mina le possibilità di raggiungere una vera pace".

Il voto del parlamento britannico è giunto nella tarda serata di ieri con 274 voti a favore e 12 contrari, ma meno della metà dei parlamentari vi ha preso parte e tutti i ministri si sono astenuti. La mozione, che non è vincolante, afferma che la Camera "ritiene che il governo debba riconoscere lo stato di Palestina accanto a quello di Israele come contributo per raggiungere una soluzione negoziata con due stati".

Il governo britannico non sembra tuttavia intenzionato a seguire, almeno nell'immediato, le indicazione del parlamento, imitando la Svezia, primo paese dell'Ue che ha annunciato di voler riconoscere la Palestina. La posizione ufficiale rimane infatti quella stabilita dall'ex ministro degli Esteri William Hague, ovvero che "Londra si riserva il diritto di riconoscere bilateralmente lo stato palestinese nel momento che sceglierà e quando potrà meglio portare la pace".

Tuttavia, dopo il fallimento dell'ultimo negoziato fra israeliani e palestinesi, il voto segna un campanello d'allarme per Israele, contrario ad ogni riconoscimento dello Stato palestinese prima di un accordo di pace.