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Proselitismo o spam? Su Twitter imperversa il misterioso "Bandarfize" che inneggia ad Allah

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Proselitismo o spam? Su Twitter imperversa il misterioso Bandarfize che inneggia ad Allah

Proselitismo religioso, spionaggio o semplicemente spam? Da qualche mese su Twitter sono stati creati decine di profili con il nome utente 'bandarfize' seguito da un numero che sembra una 'targa'. Tutti rimandano a Rabee.net, sito che diffonde passaggi del Corano. E l'Arabia Saudita è il luogo di residenza indicato nella maggior parte degli account.

Molti di questi profili sono contraddistinti da un campo giallo con la scritta 'Testimonio che nessuno si merita il culto tranne Allah e Testimonio che Muhammed è il Messaggero di Allah'. Una frase sulla falsariga della 'shahada' (testimonianza di fede), ovvero il primo pilastro dell'Islam che consiste nel riconoscere che "non c'è Dio se non Dio e Muhammad è il messaggero di Dio".

Rabee.net fa riferimento allo shaykh Rabee bin Hadi al-Madkhali. Il sito web, anche con un'area dedicata agli utenti riservati, è un contenitore di articoli, fatwa (editti religiosi), registrazioni audio tutti con contenuti religiosi. In arabo e con alcune sezioni in inglese e francese, 'rabee.net' non fornisce in realtà indicazioni sullo shaykh, ma sul web non è difficile trovare informazioni su Rabee bin Hadi al-Madkhali, shaykh, salafita nato in Arabia Saudita nel 1932, con alle spalle studi di Sharia e all'attivo un'infinità di pubblicazioni.

Il profilo '@bandarfize1' si contraddistingue per la scelta del campo arancione, anziché giallo: il primo tweet visibile risale allo scorso 2 aprile ed è in cinese. Il contenuto, un richiamo alla 'shahada', è lo stesso che poi viene ripetuto in altri tweet in italiano: "No Dio ma Allah , Muhammad è il Messaggero di Allah". Inoltre, rispetto ad altri suoi 'cloni', '@bandarfize1' ha qualche tweet in più all'attivo, ma comunque pochi follower e ben più profili seguiti.

I tweet dei vari 'bandarfize' sono sempre rivolti ad altri utenti, e quando vengono bloccati, tornano a 'perseguitare' gli stessi utenti con il numero di 'targa' che li accompagna cambiato.

La Polizia Postale, che sta monitorando il fenomeno, tranquillizza gli utenti: "Seguiamo con attenzione tutto quello che riguarda il fenomeno della radicalizzazione dell'Islam sul web, con speciale attenzione per il rischio terrorismo. Ma nel caso specifico questi episodi -comunque 'attenzionati'- non destano preoccupazione''. E' quanto riferiscono qualificate fonti di Polizia Postale, interpellate dall'Adnkronos. Per ora rispetto all'account che inneggia ad Allah, il consiglio che arriva dagli 007 del web è ''non preoccuparsi per l'apparizione di questi tweet''. ''E' una forma di spam'', precisano le stesse fonti'', assicurando che per quella che appare ''una forma di pubblicità religiosa, al momento non emergono altre implicazioni''.

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