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Esplosioni a Gaza, il premier Hamdallah annulla la visita. Mogherini a Gerusalemme: "Senza progressi rischio violenze"

ESTERI
Esplosioni a Gaza, il premier Hamdallah annulla la visita. Mogherini a Gerusalemme: Senza progressi rischio violenze

Il premier palestinese Rami Hamdallah (Foto Xinhua)

Salta la visita premier palestinese Rami Hamdallah prevista per domani a Gaza, mentre rimane confermata quella del capo della diplomazia europea, Federica Mogherini se la situazione della sicurezza lo permetterà. E' quanto ha fatto sapere una portavoce dell'Alto Rappresentante Ue spiegando che l'incontro tra Mogherini e Hamdallah avverrà oggi a Ramallah, in Cisgiordania.

Nel corso di una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman, della quale dà conto la stampa locale, lady Pesc ha intanto rivelato di temere che se non saranno fatti progressi nei colloqui di pace c'è il rischio, anche a fronte delle "crescenti tensioni a Gerusalemme", di un nuovo ritorno alla violenza tra israeliani e palestinesi. Secondo Mogherini, "i nuovi insediamenti sono un ostacolo", ma "potrebbe anche esserci la volontà politica di riprendere i colloqui e fare in modo che portino a dei risultati". La responsabile della diplomazia della Ue ritiene che vi sia "la necessità di un approccio regionale al processo di pace" e l'Unione europea, ha sottolineato, "è pronta a lavorare in questa direzione".

Quanto all'annullamento del viaggio di Hamdallah, la decisione è arrivata dopo che una serie di esplosioni ha colpito nella Striscia le case e le proprietà di alcuni esponenti del movimento di Fatah, il partito del presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas.

"Questo atto criminale non ha niente a che vedere con la saldezza e con i principi nazionali della nostra società palestinese ed è molto dannoso per l'immagine della causa palestinese", si legge nella nota dell'Anp, secondo cui l'episodio "contraddice totalmente gli sforzi della leadership palestinese e del governo di unità nazionale per la ricostruzione di Gaza e per incorporare le istituzioni nazionali". "Nonostante i tentativi di questi gruppi criminali di distruggere la nazione e la sua identità, il governo continuerà a far fronte ad ogni sfida pur di soddisfare le aspirazioni del nostro popolo e a mantenere gli impegni assunti di fronte ai cittadini in tutte le province" dei Territori, conclude la nota.

Le bombe hanno colpito auto e abitazioni di leader di Fatah, che in questi giorni sta organizzando, per la prima volta in otto anni, una manifestazione a Gaza in occasione dell'anniversario della morte del leader palestinese, Yasser Arafat. Le cerimonie per il decennale della morte dell'ex leader dell'Olp si terranno l'11 novembre. Secondo l'agenzia palestinese Ma'an, una delle esplosioni ha colpito il palco, montato in piazza al-Katiba, dove si terrà la cerimonia in onore di Arafat. Al momento non ci sono notizie di vittime provocate dalle esplosioni, che sono state di lieve entità. Il portavoce di Fatah, Usama al-Qawasmi, ha affermato che gli attacchi hanno l'obiettivo di "sabotare le commemorazioni per l'anniversario della morte di Arafat". Un dirigente di Fatah, Abdallah Abu Samhadana, citata dall'agenzia Wafa, ha precisato che le cerimonie si terranno malgrado gli attacchi. "Nessuno - ha detto - ci impedirà di svolgere l'evento".

Dal canto suo Hamas ha condannato l'ondata di attacchi, definendoli "un atto criminale". Il movimento islamico ha quindi assicurato che i servizi di sicurezza indagheranno sull'accaduto e consegneranno i responsabili alla giustizia.

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