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Iraq, lo Stato islamico presenta la sua moneta: sette tagli in oro, argento e rame

Obiettivo è 'liberare musulmani da sistema che li ha schiavizzati'

ESTERI
Iraq, lo Stato islamico presenta la sua moneta: sette tagli in oro, argento e rame

Sette tagli di monete in oro, argento e rame il cui valore nominale corrisponde a quello intrinseco, cioè della quantità di metallo che contengono. E' la nuova valuta dell'autoproclamato 'calliffato' che controlla ampi territori in Iraq e in Siria. I jihadisti dello Stato islamico (Is) avevano annunciato da tempo l'intenzione di battere una loro moneta, ma solo oggi l'hanno presentata, con tanto di illustrazioni e spiegazioni. (fotogallery)

"Su direttiva dell'emiro dei fedeli, califfo Ibrahim, che Dio lo protegga, è stato deciso di battere una moneta dello Stato islamico", si legge in un comunicato dell'Is rilanciato su Twitter. Il "califfo Ibrahim" non è altri che Abu Bakr al-Baghdadi, nome di battaglia di Ibrahim ibn Awwad ibn Ibrahim al-Badri al-Husayni al-Qurashi al-Samarrai.

La nuova valuta, si spiega, si collocherà "al di fuori del sistema monetario internazionale tirannico imposto ai musulmani, che ha dilapidato la loro ricchezza e li ha schiavizzati, rendendoli un boccone facile per i crociati sionisti". La nota firmata dal Bayt al-Mal, una sorta di ministero del Tesoro, spiega ancora che "il Consiglio del Shura dell'Is ha approvato il progetto integrale" e ha raccomandato "la creazione delle condizioni per la sua buona riuscita".

"A Dio piacendo - si legge - le monete saranno coniate in oro, argento e rame, sulla base del loro valore intrinseco, come mostrato nelle schede allegate". Le schede a cui si riferisce il comunicato, che fanno mostra di una grafica molto accurata e professionale, ritraggono le sette monete, di valore compreso tra cinque dinari e 10 millesimi.

La loro suddivisione in dinari, dirham (decimi) e fils (millesimi) si basa su una tradizione islamica. Su ognuna delle monete appare la scritta "Lo Stato islamico, Califfato sulle orme del Profeta".

In quella in oro da cinque dinari, a cui è stato assegnato un valore pari al suo peso (21,25 grammi di oro da 21 carati), è raffigurato un mappamondo, simbolo del fatto che, in base a una profezia di Maometto, lo Stato islamico è destinato a conquistare tutto il mondo.

In quella da un dinaro, sempre in oro, sono rappresentate sette spighe, simbolo di carità. La prima moneta d'argento è da quella 10 dirham (decimi), su cui è raffigurata la moschea di al-Aqsa, a Gerusalemme.

Su quella da cinque dirham c'è invece la moschea di Damasco, con il suo 'minareto di Gesù', cioè il minareto su cui, secondo la tradizione islamica, Gesù (un profeta, secondo il Corano) scenderà sulla Terra per annunciare il giorno del giudizio. La moneta da un dirham, sempre in argento, porta sul retro la raffigurazione di uno scudo e di una lancia, simbolo che "la nazione di Maometto ha il jihad come mezzo di sussistenza".

Infine ci sono due monete in rame. Su quella da 20 fils (millesimi) sono raffigurate tre palme, simbolo di benedizione, secondo il comunicato. Su quella da 10 centesimi appare invece la mezzaluna, simbolo dell'Islam, che sulle fasi lunari regola il suo calendario e i momenti della preghiera.

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