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In Russia è reato la pubblicazione di vignette su temi religiosi

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In Russia è reato la pubblicazione di vignette su temi religiosi

La pubblicazione delle vignette di Charlie Hebdo in cui viene raffigurato Maometto ma anche di qualsiasi immagine satirica di tema religioso è stato formalizzato in Russia come reato. Lo ha reso noto l'agenzia per il controllo dei media Rozcomnadzor che nei giorni scorsi si era limitata a sollecitare i media, in un comunicato pubblicato su Facebook, a scegliere altre forme di solidarietà nei confronti delle vittime dell'attacco terrorista contro la redazione del giornale satirico francese in cui sono state uccise 12 persone, e a precisare in una lettera inviata ai media locali da alcuni uffici regionali dell'agenzia, come quello di Kamchatka e di San Pietroburgo, che pubblicare le vignette di Charlie Hebdo con Maometto era considerato come "inammissibile".

Nel frattempo oggi a Magas, in Inguscezia, 15mila persone sono scese in piazza per protestare contro la pubblicazione di vignette in cui viene raffigurato Maometto e contro l'islamofobia. Alle proteste si è associato il presidente della repubblica russa Iunus Bek Evkurov che, nel suo intervento di fronte alla folla, ha detto che le caricature rappresentano "estremismo di stato da parte di alcuni paesi occidentali" denunciando che la loro pubblicazione mira a "mettere l'una contro l'altra le diverse religioni ed etnie". Per lunedì, il presidente della vicina Cecenia Ramzan Kadyrov ha organizzato una manifestazione sugli stessi toni a cui prenderanno parte, ha detto, 500mila persone. Gli autori delle caricature di maometto sono "persone prive di valori spirituali ed etici", ha affermato.

"La pubblicazione delle vignette di tema religioso potrebbe essere considerata da Roscomnadzor come offensiva e degradante per i membri delle diverse confessioni e organizzazioni religiose, o come un incitamento all'odio nazionale o religioso, che è una violazione diretta delle leggi sui media e sull'estremismo", recita la nota pubblicata ieri sul sito dell'agenzia e in cui si precisa che la pubblicazione di materiale satirico a contenuto religioso contraddice "le norme etiche e morali che si sono costituite in più di un secolo di coabitazione fra genti di fede religiosa e tradizioni diverse in Russia". Il sostegno all'estremismo, anche online, costituisce un reato penale, stabilisce la legge firmata da Putin la scorsa estate.

L'agenzia economica di San Pietroburgo RBC ha reso noto di aver ricevuto l'ordine degli uffici locali di Roscomnadzor per rimuovere dal suo sito l'immagine della prima pagina dell'ultimo numero di Charlie Hebdo - con Maometto che piange - e l'avvertimento che avrebbe potuto essere aperta un'inchiesta penale. Il sito di notizie ha quindi tolto l'immagine sostituendola con la scritta: "non possiamo mostrarvi questa immagine su richiesta di Roscomnadzor".

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