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Grecia, oggi la presentazione del piano di riforme all'Eurogruppo

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Grecia, oggi la presentazione del piano di riforme all'Eurogruppo

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La Grecia presenterà oggi il proprio piano di riforme ai ministri delle Finanze dell'area euro all'Eurogruppo. Lo rende noto un comunicato dell'ufficio del primo ministro greco Alexei Tsipras. La lista prevede misure volte a combattere l'evasione fiscale e la corruzione, creare un sistema fiscale più equo, riformare il settore pubblico e ridurre la burocrazia. Prevista anche una teleconferenza fra l'Eurogruppo e il titolare del dicastero, Yanis Varoufakis.

Secondo indiscrezioni la lista di riforme che il governo greco deve presentare per ottenere il prolungamento di 4 mesi degli aiuti dovrebbe fruttare alle casse dello Stato oltre 7 miliardi di euro, per la maggior parte provenienti dalla lotta contro il contrabbando e dalla tassazione dei grandi patrimoni. E' quanto rivela il quotidiano tedesco Bild, che cita fonti vicine al governo di Atene.

In dettaglio, dalla lotta al contrabbando di sigarette dovrebbero arrivare 1,5 miliardi di euro, mentre 800 milioni da quello di profumi, 2,5 miliardi dalla tassazione dei patrimoni degli oligarchi ed altrettanti attraverso il recupero dei debiti fiscali delle imprese.

Il piano, composto da tre pagine, prevede provvedimenti di lotta all'evasione fiscale, misure anticorruzione e anticontrabbando, privatizzazioni e riforma della pubblica amministrazione. Il pacchetto dovrà essere approvato dai membri dell'Eurogruppo prima della ratifica finale dell'estensione del programma di aiuti.

Il piano di riforme che il governo greco avrebbe dovuto presentare entro stasera a Bruxelles è "ambizioso ma realistico", ha riconosciuto il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, in un'intervista alla tv francese, durante la quale ha ribadito che non esiste "alcun piano B" per la Grecia, vale a dire l'uscita dalla zona euro. "Ho vietato che un piano del genere venga valutato - ha detto - La Commissione europea si augura che la Grecia resti nell'eurozona. Siamo sulla buona strada".

La lista comprende una serie di misure di lotta all'evasione fiscale e alla corruzione, ma anche provvedimenti destinati ad alleviare il peso sui greci che si trovano in una condizione più difficile. "Stiamo discutendo con i nostri soci perché accettino la lista. Speriamo che non ci siano complicazioni", ha detto il portavoce del governo di Atene.

Intanto la Banca Europea per gli Investimenti ha fatto sapere di avere un'esposizione di 16,9 miliardi di euro verso la Grecia, pari al 9,4% del Pil del Paese. "Al momento -ha detto il presidente della Bei, Werner Hoyer- non vedo la possibilità di aumentare gli investimenti, ma se ci fossero progetti validi, noi saremmo pronti a valutarli e a finanziarli". Anche se, ha precisato Hoyer, "per investire in nuovi progetti serve la fiducia da parte degli investitori privati, altrimenti non ci può essere il via libera".

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