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Corea del Sud, ambasciatore Usa aggredito e ferito a coltellate

ha riportato ferite alla testa e alla mano

ESTERI
Corea del Sud, ambasciatore Usa aggredito e ferito a coltellate

L'ambasciatore Usa in Corea del Sud, Mark Lippert (Xinhua)

L'ambasciatore americano in Corea del Sud, Mark Lippert, è stato vittima dell'attacco di un uomo che lo ha aggredito ed accoltellato. Lippert ha riportato ferite alla guancia, ad un polso, al braccio e ad una mano ed è stato ricoverato. Ne riferisce l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap precisando che l'aggresore ha urlato slogan pro-riunificazione.

"Non si tratta di ferite che mettono in pericolo la sua vita", ha subito tenuto a rendere noto il Dipartimento di Stato a Washington, che ha espresso "una dura condanna per l'atto di violenza".

Stando a quanto ricostruito l'aggressore ha avvicinato Lippert alle spalle prima che questo iniziasse un intervento ad una colazione di lavoro, lo ha spinto verso il tavolo e lo ha colpito con il coltello. "Le due Coree devono essere riunite", ha urlato prima di colpire il diplomatico. L'aggressore, Kim Ki-Jong, 55 anni, ha anche gridato slogan contro le esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del sud che sono iniziate lunedì.

Kim, membro di un gruppo che appoggia la riunificazione tra le due Coree, era stato condannato nel 2010 per aver lanciato blocchi di calce contro l'allora ambasciatore giapponese a Seul.

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