Florence, Camille, Alexis: chi erano i tre atleti francesi morti in Argentina

Florence Arthaud, Camille Muffat, Alexis Vastine sono i tre atleti francesi morti nello scontro tra elicotteri in Argentina.

Florence Arthaud, 57 anni, era una delle più grandi navigatrici solitarie del mondo. Minuta, ma estremamente determinata, era entrata nella leggenda di una disciplina che è quasi esclusivamente maschile nel 1990 vincendo prima la gara della 'Route du Rum' e poi conquistando il record della traversata dell'Atlantico (9 giorni, 21 ore e 42 minuti). Record che sarà battuto solo due anni dopo da Bruno Peyron. Soprannominata 'la piccola fidanzata dell'Atlantico', la Arthaud era molto amata in Francia. Donna di carattere, era sopravvissuta a un grave incidente automobilistico all'età di 17 anni e aveva vinto la 'Route du Rum' malgrado una forte emorragia durante la navigazione. Nel 2011 era caduta in mare mentre navigava da sola a largo della Corsica, ma era riuscita ad allertare i soccorsi con un cellulare ed era stata recuperata dopo un'ora. Madre di una ragazza oggi ventenne, aveva avuto una vita sentimentale travagliata e qualche problema di alcool che le erano costati il ritiro della patente nel 2010. Quando non navigava viveva a La Mandrague, un piccolo villaggio di pescatori vicino Marsiglia dove aveva aperto una galleria d'arte.

Camille Muffat, 25 anni, è stata una campionessa olimpica di nuoto, specializzata nello stile libero e nei misti. Nata in riva al mare, a Nizza, era salita alla ribalta nel 2005 quando aveva sconfitto a 15 anni la campionessa Laure Manaudou ai campionati di Francia a Nancy. La rivalità con l'altra stella del nuoto francese, ne aveva fatto un personaggio sui media. Nel 2012, aveva conquistato tre medaglie alle Olimpiadi di Londra, fra cui l'oro per i 400 metri in stile libero, l'argento per i 200 metri e il bronzo nella staffetta 4 x 200 metri. Nel luglio 2014 aveva annunciato il suo ritiro dall'attività agonistica.

Alexis Vastine, 28 anni, è stato un pugile vincitore della medaglia di bronzo per i pesi super leggeri alle Olimpiadi di Pechino nel 2008. Vincitore di diverse medaglie d'oro ai campionati di Francia, era stato eliminato ai quarti di finale alle Olimpiadi Londra per una decisione arbitrale che era stata molto contestata. La sua era una famiglia di pugili e suo padre Alain, ex vice campione di Francia, era il suo allenatore. La sua famiglia, originaria della Normandia, era già stata devastata da un grave lutto a gennaio con la morte in un incidente stradale di Celie, 21 anni, sorella minore di Alexis, anche lei campionessa di boxe.