Usa, da Ferguson a North Charleston: torna l'incubo del razzismo /I precedenti

Da Ferguson, lo scorso agosto a North Charleston, sabato scorso, torna lo spettro del razzismo negli Usa dove negli ultimi mesi sono almeno cinque i casi di afroamericani disarmati uccisi dalla polizia.

Missouri, 9 agosto. L'uccisione a Ferguson da parte della polizia del 18enne afroamericano Michael Brown, disarmato, ha tragicamente accesso i riflettori sulla piaga del razzismo. La vittima era deceduta dopo essere stata ripetutamente colpita da proiettili sparati da un agente della polizia di Ferguson, Darren Wilson. Brown era sospettato, secondo la polizia locale, di un furto commesso pochi minuti prima, sebbene il contatto iniziale tra l'agente Wilson e Brown non fosse collegato alla rapina e il proprietario del negozio abbia confermato che Brown avesse acquistato dei sigari.

Missouri, 19 agosto 2014. Appena dieci giorni dopo i tragici fatti di Ferguson un altro ragazzo nero è stato ucciso dalla polizia in Missouri. Un 23enne armato di coltello è stato freddato a pochi km da Ferguson (St. Louis), dove erano le manifestazioni per l'uccisione da parte di un agente di Michael Brown.

New York, 21 novembre. Un altro giovane afroamericano di 28 anni è stato ucciso da un agente in quello che all’apparenza sembra essere stato un incidente. Due agenti reclute erano infatti in perlustrazione nelle scale buie di un edificio quando si sono trovati davanti la vittima e la fidanzata. Uno dei poliziotti avrebbe aperto il fuoco impaurito, secondo quanto hanno spiegato il sindaco e il capo della polizia di New York.

Wisconsin, 7 marzo. Un 19enne afroamericano è morto dopo essere stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco, sparati da un agente di polizia a Madison. La vittima è deceduta in ospedale. L'uccisione si è verificata a poche ore dalla marcia a Selma per ricordare quella del 7 marzo 1965, passata alla storia come la "Bloody Sunday" americana dopo che 600 attivisti furono attaccati dalla polizia locale e dello Stato con manganelli e lacrimogeni mentre attraversavano l'Edmund Pettus Bridge.

North Carolina, 4 aprile 2015. Un poliziotto bianco è stato arrestato e incriminato per omicidio in South Carolina per aver ucciso un uomo nero non armato che, in base a quanto si vede in un video, stava fuggendo. Dopo l'incidente, avvenuto sabato nella città di North Charleston, il l'ufficiale 33enne ha insistito che aveva sparato al 50enne perché temeva per la sua vita dopo che gli aveva sottratto la sua pistola Taser durante un controllo stradale. In tutto 8 i colpi sparati alla schiena dell'uomo.