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Raid israeliano su Gaza dopo lancio missili, nessuna vittima

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Raid israeliano su Gaza dopo lancio missili, nessuna vittima

Militanti del braccio armato di Hamas a Gaza guardano bulldozer israeliano oltre il confine.

Aerei israeliani hanno colpito questa mattina tre obiettivi nella Striscia di Gaza, dopo che ieri sera sono stati sparati due missili contro il sud d'Israele. Non si segnalano vittime né in Israele, né a Gaza. L'esercito israeliano ha confermato i tre raid contro "infrastrutture terroristiche", mentre i media di Hamas hanno riferito che sono stati colpiti dei campi d'addestramento nel centro della Striscia e a Khan Yunis.

Già la settimana scorsa, per la prima volta dopo il conflitto del luglio-agosto 2014, erano stati sparati dei missili contro il sud d'Israele, a cui era seguito un raid aereo sulla Striscia. Ieri il lancio di missili è stato rivendicato via Twitter dal gruppo salafita Brigate Omar, che ha detto di aversi voluto vendicare per la morte di un sostenitore dello Stato Islamico, ucciso martedì a Gaza in una sparatoria con la sicurezza di Hamas che voleva arrestarlo.

Una fonte palestinese ha riferito a radio Israele che Hamas ha arrestato i presunti membri della cellula che ha lanciato i razzi. Hamas avrebbe inoltre dispiegato forze sul terreno per prevenire altri lanci, che nelle attuali circostanze vengono considerati "non nell'interesse dei palestinesi".

Israele ritiene comunque responsabile Hamas di quanto accade nella Striscia, che è sotto il controllo del movimento islamico palestinese. "Anche se i lanci della scorsa notte contro Israele sono dovuti a gruppi erranti di jihadisti che vogliono sfidare Hamas sparando contro di noi - ha detto oggi il ministro israeliano della Difesa Moshe Yaalon - consideriamo Hamas responsabile di quanto accade nella Striscia di Gaza e non tollereremo alcun tentativo di colpire i nostri cittadini".

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