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Siria, Is distrugge due antichi mausolei vicino Palmira

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Siria, Is distrugge due antichi mausolei vicino Palmira

I jihadisti del sedicente Stato islamico (Is) hanno annunciato di aver distrutto due antichi mausolei nei pressi di Palmira, la città che ospita un importante sito archeologico che è stato inserito dall'Unesco nella lista del Patrimonio dell'Umanità. Su alcuni account Twitter gestiti da sostenitori dell'Is, sono state pubblicate foto che mostrano le esplosioni che hanno distrutto i due mausolei. Una in particolare, con il logo della 'Wilayat di Homs' (Provincia di Homs), mostra la distruzione della tomba di Mohammed bin Ali, discendente del profeta Maometto.

L'edificio sorgeva su una piccola altura a circa 4 chilometri dal sito di Palmira ed è stato ridotto in macerie. La seconda foto mostra un'esplosione oltre il palmeto che circonda Palmira. Su Twitter, i seguaci dell'Is spiegano che si tratta di operazioni contro i simboli "sacrileghi" del "paganesimo". Nei giorni scorsi, l'Osservatorio siriano per i diritti umani ha annunciato che gli edifici del sito di Palmira sono stati minati dall'Is. Ma un attivista locale, Ahmad Daas, parlando con Aki-Adnkronos International ha smentito la notizia, parlando di informazioni "false".

"Non è vero - ha detto - che l'Is ha collocato ordigni tra le rovine di Tedmor (altro nome della città di Palmira, ndr) e i rapporti che ne parlano si basano su fotografie fasulle diffuse da alcuni cittadini". Anche Muhammad Taha, attivista politico dell'opposizione originario di Tedmor ed esperto di archeologia, ha pubblicato un breve commento sui social network in cui afferma che "la notizia degli ordigni collocati nel sito archeologico è falsa".

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