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Israele e Palestina, l'auspicio di Noa: "Due Stati per due popoli"

L'artista israeliana domani canterà per Francesco, la musica può fare tanto da sola non basta

ESTERI
Israele e Palestina, l'auspicio di Noa: Due Stati per due popoli

(Infophoto)

Israele e Palestina, "due Stati per due popoli". L'auspicio arriva dall'artista israeliana Noa che, domani, canterà per il Papa in piazza San Pietro, in occasione del grande raduno di Rinnovamento nello Spirito che porterà in piazza più di 30 mila persone. "Sono grata al Papa per lo sforzo che sta facendo per unire israeliani e palestinesi", ha osservato la cantante israeliana che venti anni fa cantò per Giovanni Paolo II.

L'auspicio di Noa è che si possa arrivare alla costituzione di "due Stati per due popoli". Un evento ancora lontano? "Aspettatevi l'inaspettabile", ha osservato Noa che coltiva il sogno di poter cantare, un giorno, in occasione del trattato di pace tra Israele e Palestina. "Non so se accadrà nel corso della mia vita - dice - Le cose possono cambiare ma serve l'aiuto di tutti. La musica può aiutare il processo di pace ma da sola non basta. Servono tante cose fatte da tante persone. Ognuno per quel che può fare".

L'artista torna alla storica giornata di preghiera in Vaticano che l'8 giugno dello scorso anno ha visto raccolti in preghiera, insieme al Papa, Shimon Peres e Abu Mazen. "Ogni evento - riflette - ha un suo ruolo e contribuisce, passo dopo passo, a costruire un processo di pacificazione. Si è creato movimento di opinione pubblica. Tutte queste cose sono importanti. Il cambiamento - ha osservato ancora - non avverrà in un attimo ma dobbiamo essere pronti a coglierlo".

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