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Papa Francesco e l'inglese, una 'battaglia' che dura da anni

il pontefice 'a lezione' in vista del viaggio negli Usa

ESTERI
Papa Francesco e l'inglese, una 'battaglia' che dura da anni

Papa Francesco (Foto Infophoto)

Cresce l'attesa per l'arrivo del Papa domani a Washington e sul suo inglese, una lingua che non è un segreto, ricorda il 'Washington Post', non è proprio la più 'amata' dal Pontefice argentino di origine italiana. "La lingua più difficile per me è sempre stato l'inglese. Soprattutto la pronuncia, perché non ho orecchio", ha raccontato in passato Jorge Mario Bergoglio a un biografo.

Già molto prima di diventare Papa, nel gennaio del 1980, a 43 anni Francesco andò a Dublino al Milltown Institute of Theology and Philosophy per cercare, per la prima volta, di imparare la lingua. L'istituto gli diede un tutor, ma lui avrebbe anche chiesto all'economato 14 sterline per comprare delle cassette in inglese, il cui ascolto non avrebbe prodotto grandi risultati.

Tuttavia, in vista delle tappe a Washington, New York e Filadelfia, Bergoglio si è esercitato e, come raccontato da Helen Osman, tra gli organizzatori della visita del Papa alla Conferenza dei Vescovi Cattolici Usa, "sta facendo pratica da mesi". "E' molto importante per lui comunicare chiaramente quello che cerca di dire", ha aggiunto Osman.

Non mancano però precedenti in cui Francesco ha avuto qualche problema nell'esprimere 'con chiarezza' il suo messaggio anche in altre lingue. Lo spagnolo che parla, infatti, è lo spagnolo argentino. Come spiegato da Alejandro Bermudez, direttore di Catholic News Agency e Aci-Prensa, "ci sono parole usate dagli argentini che potrebbero essere considerate parolacce, parole forti nel resto dell'America Latina".

Proprio l'anno scorso a Rio de Janeiro, Francesco si è rivolto ai giovani dicendo: "Hagan lio". Bermudez ha ricordato che "lio è un termine usato in tutta l'America del Sud. In Argentina la frase sarebbe stata tradotta 'Andate e fate sentire la vostra voce'. In Messico - ha però precisato Bermudez - suona tipo 'Mettetevi nei guai' o 'Andate fate un casino'". Durante la sua visita negli Usa, ha quindi auspicato Bermudez, "prego che abbia un traduttore che conosca lo spagnolo argentino".

Per il momento, è previsto che Bergoglio parli in inglese in quattro dei suoi 18 interventi negli Stati Uniti, inclusi quelli all'Onu, alla Casa Bianca e al Congresso, probabilmente proprio quelli che saranno più ascoltati a livello internazionale.

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