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Catalogna, Mas incriminato per referendum su indipendenza

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Catalogna, Mas incriminato per referendum su indipendenza

Artur Mas (AFP)

Il leader del governo catalano Artur Mas è stato incriminato dalla giustizia per il referendum simbolico sull'indipendenza convocato il 9 novembre dell'anno scorso in Catalogna. La procura lo accusa di disobbedienza, abuso di potere e appropriazione indebita di fondi pubblici. Il 15 ottobre dovrà comparire davanti al Tribunal Superior de Justicia della Catalogna. La notizia arriva a soli due giorni dalle elezioni in Catalogna, dove si è affermato il fronte indipendentista.

Insieme a Mas sono stati incriminati due alti membri del suo governo: l'allora vice presidente Joana Ortega e la consigliera Irene Rigau. L'anno scorso, Mas voleva celebrare un referendum sull'autodeterminazione regionale. Tuttavia, il governo di Mariano Rajoy ha presentato ricorso alla Corte costituzionale, affermando che solo l'esecutivo nazionale può convocare referendum, in base alla Costituzione.

Il tribunale ha quindi sospeso il referendum e, a quel punto, lo stesso giorno Mas ha annunciato una consultazione simbolica con le stesse domande, ma senza censimento né misure di sorveglianza e controllo. Anche questa è stata sospesa dalla Corte costituzionale, sempre a seguito di un ricorso del governo di Rajoy, ma Mas è andato avanti e si è tenuta il 9 novembre. Il tribunale ha dichiarato incostituzionali sia il referendum che la consultazione.

Successivamente, il capo dell'esecutivo catalano ha convocato elezioni regionali anticipate per il 27 settembre, alle quali ha dato 'informalmente' un carattere di referendum sull'indipendenza.

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