Raid israeliano a Gaza, uccisa una donna e la figlia

Israele ha lanciato oggi un raid aereo nella Striscia di Gaza per colpire obiettivi di Hamas. Nel bombardamento sono rimaste uccise una donna e sua figlia che abitavano in una casa vicina, secondo quanto riportano fonti ospedaliere palestinesi.

L'esercito israeliano ha affermato di aver colpito due depositi di armi del movimento islamico in risposta ad un lancio di missili. Testimoni hanno riportato che la potente esplosione in uno dei due depositi ha fatto crollare anche la casa vicina dove una famiglia stava dormendo. Altri cinque membri della famiglia delle due vittime sono rimaste ferite, ha reso noto il portavoce del ministero della Sanità di Gaza.

Una donna palestinese di 31 anni ha fatto invece esplodere oggi l'autobomba che stava guidando dopo essere stata fermata a un checkpoint in Cisgiordania. Il poliziotto che ha fermato l'auto è rimasto leggermente ferito, mentre la donna, che è residente a Gerico, è sopravvissuta all'esplosione ma è rimasta gravemente ferita, si legge sul sito di Ynet. Secondo quanto riporta la polizia israeliana, la donna aveva un ordigno rudimentale costruito con un tubo ed era diretta a Gerusalemme con l'intenzione di portare a termine un attentato. L'agente di turno al posto di blocco aveva notato qualcosa di sospetto nell'auto ed aveva fatto segno alla donna di accostare. A questo punto, secondo la ricostruzione della polizia, la donna ha gridato "Allah Akbar" (Dio è grande) è ha attivato l'ordigno.